Alessandro, campioncino di vela giramondo (grazie a una colletta)

La noia

Così, un giorno, spinto dalla voglia di vincere la noia, ha deciso di seguirla. «Appena sono salito in barca, dalla spiaggia mi dicevano: “poggia, poggia”», e lui, senza neanche capire il significato del gergo velista, ha tirato il timone verso sé e ha iniziato spontaneamente a interpretare il suo vento. Di fronte agli occhi sbigottiti di chi lo voleva indirizzare dalla battigia, istintivamente ha tirato fuori la sua determinatezza e il suo vivace desiderio di tornarci ogni giorno. Da quell’estate non s’è mai staccato dal mare e dal suo vento, a bordo di una barchetta a vela piccola e leggera quanto lui. In inverno, aspetta i weekend, ma va benissimo anche a scuola, per continuare ad allenarsi e così ad imparare.

Il treno a gasolio

Vive a Catanzaro, per raggiungere Crotone deve percorrere settanta chilometri. Qualche volta a bordo di una panda, quella del padre che lo accompagna. Spesso, da solo e in totale autonomia, prende il treno, quello a gasolio, sempre lo stesso. Talmente lento da sembrare spinto a mano. Certamente stona con la sua innata velocità. Del timore non riesce neanche a comprendere il significato: «Non c’è tanta gente sui treni, io ascolto la musica e arrivo subito. Appena in stazione, chiamo qualcuno del Club Velico Crotone che viene a prendermi». Qui, in un’atmosfera familiare e di sano entusiasmo, viene seguito ed assecondato nella sua crescita. «Il mio coach Alessio, che è un vero grande, mi ha insegnato un sacco di cose, anche con lezioni singole apposta per me».

La colletta

Prende tutto sul serio, mentre sorride e gioca. E senza darsi arie, con onnivora curiosità, continua ad imparare. Non c’è atleta di categoria superiore alla sua, che giunto a Crotone per gli allenamenti, lui non segua. Si infila nelle aule dei più grandi per capire cosa stiano imparando. La sua prima barca gliel’hanno fatta trovare, lo scorso Natale, letteralmente sotto l’albero. Mamma Sandra e papà Gianluca, che hanno letto più libri di quanti soldi hanno in banca, hanno fatto una colletta, denominata «fondo sport». Hanno raccolto 1.500 euro insieme a nonni, zii, cugini e parenti vari. Lui, cresciuto a suon di crostate buonissime preparate dalla mamma, quasi non credeva ai suoi occhi ed è subito corso ad abbracciare tutti. Da quel giorno non pensa ad altro che a vincere. Di fronte alle sconfitte, che inizialmente ci sono pure state, ha sempre reagito: «Dalla batosta presa a Formia ho capito che dovevo darmi una mossa».

La medaglia d’argento

Detto e fatto. Dal Meeting di Cervia alla Barcolana, dall’Optisud alla Carnival Race, quest’anno non ha perso un trofeo. Lo scorso aprile, a Portorose in Slovenia, ha conquistato la medaglia d’argento under 12 ed è arrivato quinto assoluto davanti a 470 atleti, giunti da tutto il mondo e più grandi di lui. Anche in questo caso, in piena autonomia, tranquillamente da solo ha preso due aerei. In Slovenia si è inserito nel gruppo dei suoi coetanei, ragazzini sloveni, maltesi e tedeschi coi quali ha parlato inglese, pur non frequentando una scuola internazionale perché in Calabria non ce ne sono. Dopo qualche giorno, leggendo della sua vittoria e così della sua storia su Facebook, l’imprenditore milanese Pietro Negri della Negrinautica ha deciso di fargli da sponsor: «L’ho voluto conoscere, per guardarlo in viso. Mi ha colpito il suo guizzo negli occhi. Da velista, ho riconosciuto l’energia della giovane promessa».

Le regate

Dopo una settimana, gli ha fatto recapitare la migliore barca che c’è sul mercato con annesso equipaggiamento. E Alessandro, dal canto suo, ha così conquistato il Campionato nazionale 2017. Ora continua ad allenarsi, con la stessa grinta. «Il dilemma di chi vince – spiega quasi fosse più grande dei suoi 11 anni – è continuare a mantenere il passo. I miei compagni di scuola, quando rientro da una regata, mi salutano chiedendomi subito se ho vinto». E lui vuole continuare a rispondere di si. A fine dicembre rappresenterà l’Italia a Miami, nella prestigiosa regata mondiale Orange Bowl. E poi a gennaio sarà in Oman, con la squadra nazionale.

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