Boschi in tv: «Vegas mi invitò  a casa sua, ma non lo vidi lì» Cosa disse|Renzi: lo incontrò? Nessun problema

La sottosegretaria decide quindi la strategia: andrà in tv, ospite di Lilli Gruber, con Marco Travaglio e parlerà anche di quel messaggino. Intanto posta su Facebook il suo intervento del 18 dicembre del 2015 alla Camera, quando venne presentata una mozione di sfiducia contro di lei sul caso Etruria, per dimostrare che non ha mentito: «Non è giusto subire aggressioni sul nulla, ma non mi fanno certo paura. Dopo due anni di strumentalizzazioni, adesso basta». Poi Boschi duella con Di Battista su Twitter. Il deputato grillino la accusa di non dire la verità, lei replica a brutto muso: «Il bugiardo sei tu».

Si fanno le sette di sera, è ora di andare da Lilli Gruber su La7 a Otto e mezzo. Sulle agenzie di stampa nel frattempo sono uscite altre dichiarazioni di Vegas, quelle in cui dice che l’allora ministra del governo Renzi non ha mai fatto pressioni. In tv la sottosegretaria chiarisce subito: «Non mi dimetto, non ho mai fatto nessun favoritismo nei confronti di mio padre, che se ha sbagliato pagherà». Nel Pd qualcuno ritiene che Boschi dovrebbe fare un passo di lato, ma lei non è della stessa opinione: «Non sono attaccata alla poltrona ma alla verità, e non è giusto lasciare solo perché ci sono persone che dicono bugie». E ancora: «Contro di me c’è un attacco, ci si nasconde dietro l’alibi Boschi per non individuare i responsabili veri, c’è qualcosa che non torna».

Tocca a Marco Travaglio, che attacca e la accusa di mentire. La sottosegretaria preannuncia un’azione civile contro di lui e gli dà del «bugiardo». Quindi, il colpo di teatro: «Ho un sms di Vegas, mi chiese addirittura di incontrarlo a casa sua, in modo inusuale. Io gli dissi di non vederci lì, tra l’altro da soli, ma al ministero o alla Consob». Poi aggiunge: «Ho incontrato più volte Vegas, abbiamo parlato del sistema bancario e ho espresso anche preoccupazioni sull’aggregazione di Vicenza e Arezzo, ma nulla di strano, nessuna pressione». Dunque, è la sua conclusione, «non ho sbagliato a parlarne con Vegas perché non ho chiesto nulla che eccedesse il mio ruolo istituzionale». Travaglio riparte all’attacco: «In un altro Paese la sua carriera politica sarebbe finita». Ma lei replica: «Se fossi stato un uomo non mi avrebbe riservato questo trattamento. Ha fatto i soldi andando nei teatri italiani con un’attrice poco vestita che mi scimmiottava». Non è disposta a mollare di un millimetro, la sottosegretaria. Si ricandiderà, anche se premette che «lo deciderà il Pd»: «Mi auguro in Toscana, alla Camera». E nega che Renzi dovrebbe prendere le distanze da lei. Poi annuncia una querela anche verso Di Maio che l’ha paragonata a Mario Chiesa.

Ma c’è un’altra audizione su cui sono puntati i riflettori. Quella di Ghizzoni, ex ad di Unicredit. Boschi ribadisce di averlo incontrato. E ha discusso con lui di Banca Etruria? «È capitato di parlarne. Ma non ho mai chiesto niente che potesse favorire la Banca. Non ho fatto nessuna pressione. Come lui ho incontrato pure i suoi successori e i vertici di altre banche». Al termine della trasmissione, Boschi è soddisfatta, anche se la tensione della giornata non scivola via. A sera arriva la solidarietà del premier Paolo Gentiloni. Secondo il premier «Maria Elena ha chiarito tutto».

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