Scontro Ryanair-piloti, O’Leary si arrende e riconosce il sindacato

ROMA – Alla fine, dopo 30 anni di chiusura, Ryanair cede alle richieste dei piloti e accetta di trattare con i sindacati. Troppo forte la minaccia di azioni fuori controllo sotto Natale e troppo alto il rischio di veder naufragare il network in un momento così delicato per la compagnia dopo un autunno caldissimo con cancellazione di centinaia di voli dovuti alla carenza di comandanti. Oggi, il primo banco di prova sarà in Italia col venerdì nero dei cieli che vede anche Ryanair coinvolta.

Ecco perchè con una lettera inviata ai propri dipendenti di cabina, Michael O'Leary, l'arcigno capo di Ryanair ha ammesso di voler cedere il passo a trattative con i sindacati europei, italiani compresi e discutere da oggi in poi di diritti e salari attraverso la loro mediazione. Probabile quindi che lo sciopero annunciato in Italia, Spagna, Portogallo, ma anche in Germania e Irlanda da parte dei compatti e durissimi sindacati di questi Paesi per la prossima settimana, abbia sortito un effetto dirompente sulla querelle.

La lettera, è stata inviata dal capo del personale del vettore, Eddie Wilson, ai rappresentanti della Ialpa, l'associazione irlandese dei piloti, dando il via libera a relazioni sindacali ufficiali. In questo modo, a cinque giorni dal 20 dicembre, data scelta dai piloti europei per bloccare il network ed essere finalmente ascoltati e accolti alle trattative con Ryanair, il gruppo di Dublino cerca di fermare sul nascere la cancellazione di centinaia di voli alla vigilia di Natale.
Ora si attende la risposta della controparte che ha fissato alcune assemblee interne per discutere proprio di questo cambio di passo epocale all'interno dell'azienda. Nei giorni scorsi, infatti, si erano levate le proteste e anche le minacce di imminenti verifiche sulla compagnia da parte delle autorità europee e anche del governo italiano.
Michael O’Leary: “I voli di Natale sono molto importanti per i nostri clienti e noi vogliamo togliere dal tavolo ogni timore sulla possibilità che ci possano essere interruzioni del servizio la prossima settimana. La cosa migliore da fare adesso – ha aggiunto- è di parlare con i piltoti attraverso il processo di riconoscimento dei sindacati. Parleremo con loro ma chiediamo in cambio la cancellazione delle proteste. Questo – ha concludo O'Leary – rappresenta per noi un cambiamento epocale. Cambiamenti ai quali siamo abituati, come abbiamo già fatto in passato, quando abbiamo lanciato Ryanair Labs e il programma di soddisfazione dei clienti Always Getting Better nel 2013".

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