Tumori oculari, a Milano nasce un nuovo centro super specializzato

Malattia particolarmente insidiosa

«Il melanoma, sia nella forma cutanea sia oculare, è particolarmente insidioso e ha molteplici espressioni, per molte delle quali si è riusciti a tracciare un identikit caratterizzandole a livello molecolare – dice Mario Santinami, direttore della Struttura Complessa Melanoma Sarcoma dell’INT -. La conseguenza è stata una rivoluzione sul piano terapeutico: farmaci intelligenti che, utilizzando i bersagli molecolari specifici, hanno dimostrato di essere efficaci nei pazienti che presentano una determinata mutazione». Il trattamento viene selezionato in base allo stadio di malattia e alle caratteristiche del paziente. Chirurgia e radioterapia estremamente mirata sono le principali opzioni terapeutiche. All’INT è disponibile anche per l’occhio la brachiterapia (una radioterapia ad alta intensità e bassa penetrazione, in cui la sorgente radiante deve essere messa in contatto con l’organo da trattare). In alternativa, i pazienti possono essere sottoposti all’adroterapia con protoni, un tipo molto avanzato di radioterapia esterna che permette di colpire selettivamente bersagli ben definiti, risparmiando i tessuti circostanti.

Predire il rischio di metastasi

«Fino ad oggi la maggior parte dei pazienti italiani erano indirizzati all’estero. Ora nasce un nuovo polo INT-CNAO-Ospedale Sacco per la diagnosi e la cura dei pazienti lombardi – afferma Erminio Borloni, presidente Fondazione CNAO – Quanto realizzato per il melanoma oculare è il primo passo verso un modello di collaborazione e condivisione tra IRCCS pubblici e CNAO che sono chiamati ad una effettiva integrazione che garantisca l’appropriatezza della cura». Gli specialisti che curano questi tumori dell’occhio devono comprendere gli aspetti molecolari della malattia e avere le competenze per coordinare la presa in carico complessiva del paziente, in collaborazione coi colleghi di altre discipline e seguire protocolli internazionali. «Ora sulla base delle caratteristiche cliniche, istopatologiche e molecolari del melanoma oculare – sottolinea Martina Angi, responsabile del servizio di Oncologia Oculare dell’INT -, siamo infatti in grado di predire il rischio individuale di sviluppare metastasi e offrire un follow-up personalizzato, nonché l’accesso a soluzioni terapeutiche innovative». Questi pazienti richiedono un approccio multidisciplinare nel quale diversi specialisti operino in modo coordinato e integrato in modo da determinare un profondo cambiamento nel trattamento di questa malattia.

Serve un team multi-specialistico

«La gestione terapeutica del retinoblastoma può avvenire solo in un centro di oncologia pediatrica di alta specializzazione – sottolinea Maura Massimino, direttore della Struttura Complessa di Pediatria Oncologica dell’INT -. C’è bisogno di un team multi-specialistico con figure che vanno dall’oncologo oculare al pediatra, con genetista, psicologo, radiologo diagnosta e interventista. Nel caso dei piccoli pazienti questo comporta inevitabilmente innegabili vantaggi anche dal punto di vista della qualità di vita della famiglia». In Lombardia sono circa 100 i nuovi pazienti che ogni anno sono colpiti da un tumore dell’occhio. «La nostra regione, anche nell’ottica di ampliare l’offerta di diagnosi e cura di alcune patologie rare, ha avviato tramite l’Istituto Nazionale di Tumori una sperimentazione per garantire a queste persone le cure adeguate – afferma Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia -. Questa permetterà al malato di essere preso in carico non solo come un paziente con una patologia oculare, ma anche come un paziente oncologico la cui malattia e le sue conseguenze rientreranno all’interno di un protocollo clinico con un adeguato percorso diagnostico terapeutico». Il nuovo polo è stato realizzato anche grazie al contributo di una cordata di Onlus guidata dall’Associazione Bianca Garavaglia con la partecipazione di Vittoria Onlus, Amici di Lollo Onlus, Con Lorenzo Per Mano Onlus, Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), Associazione per l’Assistenza dei Giovani e degli Anziani, NCG Medical.

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