Un italiano fa luce sui lampi radio dal cosmo: “Nati da una stella di neutroni”. E finisce sulla copertina di Nature

Un italiano fa luce sui lampi radio dal cosmo: "Nati da una stella di neutroni". E finisce sulla copertina di Nature
Daniele Michilli (Credit: Media Inaf) 

Daniele Michilli, 31 anni, è la prima firma dello studio che spiega l'origine degli enigmatici Fast radio burst. Ha analizzato quelli di una sorgente particolare: strane emissioni che facevano pensare a segnali da una civiltà aliena

di MATTEO MARINI

E.T. non c'entra nulla. I rari quanto misteriosi lampi radio che ogni tanto vengono intercettati dalle orecchie tese al cielo dei radiotelescopi non sono messaggi di civiltà aliene ma il prodotto di eventi mostruosi di incredibile potenza: stelle di neutroni forse associate a buchi neri. A incastrare una nuova tessera nel complicato puzzle dei lampi radio veloci (fast radio burst, Frb) è stato un giovane ricercatore italiano. Daniele Michilli è la prima firma dello studio che gli è valso, a 31 anni, la copertina della rivista Nature di gennaio.

·UN SEGNALE ARRIVATO DA LONTANO

Uno dei fenomeni più enigmatici in cui gli astrofisici si siano imbattuti arriva da una piccola galassia ed è avvenuto tre miliardi di anni fa. Tanto impiegano i segnali da questa sorgente per arrivare fino a noi: FRB 121102 ha incuriosito e messo alla prova gli scienziati dal momento della sua scoperta. "Abbiamo osservato numerosi lampi radio, fino a venti, concentrati in pochissimo tempo, poi il silenzio per settimane" spiega Michilli, ricercatore dell'Istituto di Astronomia all'Università di Amsterdam e nell'Istituto Olandese di Radioastronomia, ora a Washington per presentare la sua scoperta al convegno della Società Astronomica Americana.

·AI CONFINI DELL'UNIVERSO

Segnali talmente singolari che hanno fatto pensare a una possibile sorgente artificiale. I dati analizzati da Michilli e dal suo team e raccolti attraverso i radiotelescopi Arecibo e Greenbank telescope, dimostrano che non è così: "L'ambiente da cui si originano queste emissioni è estremo, con campi magnetici molto intensi. Conosciamo pochi posti nell'Universo con caratteristiche simili. Per esempio i buchi neri".

·I SEGNALI DALLE STELLE

L'ipotesi è che a far partire questi flash di onde radio sia una stella di neutroni con un campo magnetico molto intenso, una 'magnetar'. È quello che resta quando una Supernova esplode. Si tratta di un oggetto molto piccolo, dal diametro di poche decine di chilometri, ma dalla massa gigantesca pari a due o tre volte quella del Sole. Talmente densa che un cucchiaino della sua materia peserebbe quanto l'intera popolazione della Terra: "Abbiamo fatto due ipotesi: che la sorgente di queste emissioni sia una stella di neutroni molto giovane, circondata dai resti di una supernova o di una pulsar wind nebula – continua Michilli – l'altra ipotesi è quella di una stella di neutroni che ruota attorno a un buco nero, questo spiegherebbe le caratteristiche che troviamo in questi burst".

·GLI ALIENI NON C'ENTRANO

Un ambiente ostile a qualsiasi forma di vita: "Basti pensare che in un solo flash di questi è racchiusa tutta l'energia che emette il Sole in un intero giorno – sottolinea il ricercatore – tra i miei colleghi c'era anche chi si occupa di cercare segnali di intelligenza nell'Universo con il Seti, e nella conferenza stampa ha escluso che possano essere di origine aliena”. Ora la nuova sfida è comprendere i meccanismi che generano questi lampi così potenti da essere captati a miliardi di anni luce di distanza: "Abbiamo captato altri Frb anche dalla nostra galassia, ma provengono da stelle di neutroni che emettono lampi radio milioni di volte meno brillanti".

Dopo la laurea e il master in Astronomia e Astrofisica alla Sapienza, Michilli ha trovato il suo posto ad Amsterdam dove ha un assegno di ricerca: "È stata una scelta dettata dalla volontà di fare nuove esperienze – racconta – per crescere come ricercatore. Ma anche perché non c'era molta alternativa. In Olanda mi hanno subito dato posizioni di responsabilità e messo a disposizione tutte risorse di cui avevo bisogno. Spero che questo bel risultato sia una carta buona da giocare per il futuro".

© Riproduzione riservata

2018