Don Matteo e le strategie Rai: travolti Costantino e Santoro

A farne le spese le due reti ancillari, che presentavano il nuovo «Le spose di Costantino» — che non poteva partir peggio — e «M» con Michele Santoro, rimasto anche lui al palo. In particolare, il viaggio di nozze, molto scritto, di Costantino della Gherardesca, ha trascinato Rai2 al 3,6% di share (928.000 spettatori); mentre Santoro ha fatto solo un po’ meglio, raccogliendo il 4,9% della platea (1.139.000 spettatori). «Don Matteo» deve il suo successo soprattutto alla trasversalità: è vero che trionfa fra il pubblico femminile (34,3% di share) e anziano (41,1% di share), ma «sfonda» anche fra i bambini (25% di share) e gli adolescenti (31,1%), con una buona tenuta fra gli spettatori con istruzione elementare (39% di share) e i laureati (27%). Non che il successo di Terence Hill fosse inatteso, dunque nel far andare a sbattere sia il docu-reality di Rai2 (non proprio un gran programma, per la verità) sia il talk di Rai3 c’era forse qualche intenzionalità. Oppure solamente mancanza di strategia. Come quando si è deciso di eliminare la fiction dalla domenica di Rai1: a Mediaset non par vero programmare per quattro domeniche storie d’impegno civile. S’inizia stasera con Fazio versus Libero Grassi (a.g.)

In collaborazione con Massimo Scaglioni,
elaborazione Geca Italia su dati Auditel

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