Rubato pc che dà voce alla figlia disabile, l’appello social  del papà di Miya

L'appello

«Potreste ritwittare questa foto: hanno rubato la macchina che consente a mia figlia di parlare. È l’unico modo comunica con noi. È molto costosa e non può essere facilmente ricomprata. La mia povera ragazza non può più parlare con noi» scrive disperato Bobby, il padre della giovane. Un appello che ha smosso le coscienze anche di tanti nomi e volti noti dello spettacolo e dello sport, in Gran Bretagna: il messaggio ritwittato da nomi quali Paul Gascoigne, Alan Shearer, Andy Murray.


La risposta dei social

Quasi 100mila condivisioni, e non solo: subito è nata una pagina per raccogliere fondi per ricomprare il pc che serve a Miya. In poche ore superate le 6mila sterline, tanto costava il marchingegno: solo Gascoigne ne ha messe mille. E ora la famiglia di questa giovane potrà comprare per lei un nuovo Accent 1400, così si chiama il particolare supporto progettato in modo che, con il movimento degli occhi, si possa generare un discorso. Come i puntatori oculari per i malati di Sla. «Per questo per noi quell’oggetto ha un valore immenso» ha sottolineato il padre di Miya.

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