A lezione di etica: i nuovi corsi per chi vuole lavorare nel tech

L’obiettivo

L’obiettivo è formare una nuova generazione di addetti ai lavori capace di osservare e regolare l’innovazione anche da questo punto di vista. «La tecnologia -ricorda il professore di Stanford Mehran Sahami, intervistato dal New York Times sul tema – non è neutrale. Le scelte fatte nello sviluppo della tecnologia hanno ricadute sociali». Se i primi corsi sono già stati inaugurati, il problema sembra essere un altro: agli studenti, scrive la testata, il tema sembra «non rilevante». Per questo diversi atenei hanno finora offerto la possibilità di studiare questi temi in corsi che rientrano in altre facoltà, come quelle di legge o filosofia.

L’impegno dei colossi del tech

Ma la sfida non riguarda solo le università. Come ricorda la testata in un altro articolo, cinque big del tech stanno cercando di creare insieme un codice etico che possa essere la base per la creazione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale: nel gruppo ci sono Alphabet, Amazon, Facebook, IBM e Microsoft. Non si sa molto di questo gruppo di ricerca, non si sa nemmeno se ha un nome specifico. Ma si sa qual è il suo obiettivo, secondo alcune fonti sentite dal quotidiano: assicurarsi che la ricerca nel settore sia focalizzata sul benessere delle persone.

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