Federica Squarise violentata e uccisa in Spagna: permessi premio per l’assassino

«È scandaloso che possa godere di permessi premio – sottolinea la famiglia Squarise a «Il Gazzettino» – Se si trovasse di nuovo in libertà – ribadisce il loro avvocato – non mi stupirei se come prima cosa gli venisse in mente di darsi di nuovo alla fuga». Per la scomparsa di Federica inizialmente si era parlato di allontanamento volontario, poi il ritrovamento del suo corpo, nudo, il 7 luglio 2008 in un parco vicino al centro di Lloret de Mar. Victor Diaz Silva, fermato dopo poco tempo, aveva confessato l’omicidio e collaborato con gli inquirenti, per questo gli era stata concessa una riduzione della pena. Aveva spiegato che Federica si era rifiutata di avere un rapporto sessuale con lui e per questo, preso dal panico e temendo una denuncia, dopo la violenza l’aveva strangolata.

«Che permessi premio gli vanno riconosciuti? Ha già avuto l’attenuante della collaborazione, in parte falsa dal momento che è stato arrestato mentre stava scappando» dice l’avvocato Usai, che rappresenta la famiglia Squarise. Il legale sottolinea anche che nemmeno i 250mila euro di risarcimento stabiliti dalla giustizia spagnola sono mai arrivati alla famiglia: questo perché «il Gordo» risulta nullatenente, entrato da clandestino in Spagna non era nemmeno registrato all’anagrafe tributaria.

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