Gli hotel vanno a ruba: crescono gli acquisti di alberghi

Nel suo ultimo rapporto sul mercato Reag, società internazionale di consulenza controllata da Duff Phelps, sottolinea che nei primi nove mesi dell’anno è aumentato in maniera significativa sia il tasso di occupazione sia il ricavo medio giornaliero delle camere degli alberghi appartenenti a catene. La città più redditizia in assoluto è Venezia, dove il ricavo medio di una stanza sfiora i 360 euro; il tasso di occupazione (percentuale dei giorni di un anno in cui una camera è occupata) è del 73,2%; quota superata solo dall’altra città d’arte per definizione, Firenze, dove l’occupazione è del 78,6% ma l’incasso per camera scende a 179 euro. A Milano l’occupazione è salita del 7,9% al 70,1% e il ricavo giornaliero si è attestato a 142 euro; a Roma si toccano i 149 euro e l’occupazione è del 71,7%, in crescita dell’1,7%. Nella tabella elaborata da Reag segnaliamo le più importanti transazioni aventi ad oggetto unicamente strutture ubicate in Italia; la più rilevante (130 milioni di euro) è l’acquisto di quattro alberghi a Castellaneta (Taranto) da parte del fondo Rainbow gestito da Serenissima sgr. Ancora più costoso (150 milioni) è stato il passaggio al Fondo Värde Partners del portafoglio Boscolo per un valore complessivo di 150 milioni: sono passate di mano nove strutture, tre delle quali in Italia (Milano, condotta in affitto, Roma, Venezia). Una curiosità, infine: il costo a stanza più elevato (566 mila euro) è stato invece pagato dal gruppo israeliano-olandese Omnam per l’acquisto a Roma della sede della Fratelli D’Amico Armatori, un palazzo d’epoca a ridosso di via Veneto e che verrà trasformato in albergo di lusso. In vista ci sarebbero altro grandi operazioni ed è verosimile che il 2018 si chiuderà con un ulteriore miglioramento del giro d’affari.

L’offerta si sta evolvendo verso una maggiore qualificazione delle strutture alberghiere; stando agli ultimi dati disponibili in un decennio in Italia sono stati persi 602 esercizi ma ci sono oltre 556 mila camere in più, il mercato sta premiando le strutture a 4 e 5 stelle. Questo grazie all’aumento della presenza delle catene (204 quelle censite in Italia) che a fronte del 4,2% degli esercizi gestiscono il 14% delle camere. Nel prossimo decennio, secondo le proiezioni di Reag, i 4 stelle metteranno a disposizione 200mila camere in più rispetto alle attuali, a fronte di un netto ridimensionamento dell’offerta di qualità più bassa, che dovrà fronteggiare la concorrenza dei Bed and breakfast e dei privati che effettuano locazioni brevi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA