«Ho un melanoma maligno, senza  la scienza non me la sarei cavata»

La grande fortuna

Il giornalista in realtà racconta la sua storia, dopo molti giorni di incertezza, per far capire a tutti l’importanza della prevenzione e per elogiare la scienza. «Quella cosa che si chiama medicina, che si chiama scienza, è la più grande fortuna che ci è capitata, ciò di cui dobbiamo essere grati per essere nati a cavallo del secondo e del terzo millennio, più di qualunque altra cosa. E che la prevenzione e il controllo non sono paranoie da ipocondriaci».

«W la scienza»

E continua: «A volte sopravvalutiamo la nostra fortuna e la nostra invincibilità. Per paura degli ospedali e dei medici probabilmente. O per quella strana forma di pensiero magico per cui se non so nulla, non ho nulla – che se ci pensate adattiamo a parecchie altre situazioni in cui la salute non c’entra». Per concludere: «Convincere qualche cazzone come me a farsi controllare mi pare un passo in più per poter dire di essermi guadagnato sto biglietto della lotteria. In ogni caso, viva la scienza. Siempre».

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