Juventus, Allegri: ”Sarri sia orgoglioso del suo Napoli, per lo scudetto sarà duello fino alla fine”

TORINO – Dopo aver conquistato la vetta, Allegri chiede alla Juventus di non mollare la presa per tenere a distanza un Napoli che "non è tagliato fuori dallo scudetto". Iniziando proprio da domani pomeriggio, quando all'Allianz Stadium si recupererà la sfida con l'Atalanta, spazzata via dalla neve due domeniche fa. Senza Cuadrado e Bernardeschi e con Alex Sandro in dubbio, Allegri schiererà nuovamente Buffon in porta, con il rientro di Pjanic a centrocampo e il dubbio in attacco tra Mandzukic e Higuain. Un'avversaria da rispettare, l'Atalanta di Gasperini, e contro cui "giocare è sempre difficile": obbligatorio conquistare i tre punti per tenere lontano la squadra di Sarri, tecnico che "deve essere orgoglioso di quanto fatto dalla sua squadra che gioca un calcio molto bello, a tratti spettacolare". E che, soprattutto, sta tenendo vivo il campionato insieme alla Juventus disputando una stagione eccezionale. 
 

Massimiliano Allegri, come sta la squadra alla vigilia della sfida con l'Atalanta?

"Alex Sandro ieri era un pochino affaticato e quindi valuterò oggi, mentre gli altri stanno tutti bene. L'unico che rientra domani è Buffon, sicuramente, gli altri dovrò vedere oggi: sabato abbiamo un'altra partita prima della sosta. Pjanic, al 99,9%, domani dovrebbe rientrare mentre in attacco più che Dybala, che ha bisogno di giocare, devo valutare tra Higuain e Mandzukic. Gli unici indisponibili sono Cuadrado e Bernardeschi".

Quando rientreranno?

"Cuadrado ha fatto una visita sabato, ha continuato le terapie. Ieri ha corricchiato, ma al momento non è disponibile. Se sarà disponibile dopo la sosta, tra venti giorni o tra un mese, lo vediamo: è un'infiammazione, può andare via in due giorni, come in tre mesi. Bernardeschi ha iniziato il lavoro di rinforzo. Bernardeschi è diverso perché è traumatico. Speriamo di avere al più presto anche lui".

Ogni qualvolta la Juve conquista la vetta, non la molla più. Crede che sarà così anche quest'anno?

"Siamo in testa da pochi giorni, dovremo essere bravi a non mollare l'osso, ma un passetto alla volta. Il Napoli è lì, ha grandi possibilità di vincere lo Scudetto perché c'è ancora lo scontro diretto, noi abbiamo molte partite difficili. Per questo domani dobbiamo portare a casa i tre punti contro un'Atalanta che comunque sia è una delle squadre che fisicamente ci impegna molto. Cerchiamo di fare anche dei punti domani perché il Napoli non è tagliato fuori dallo scudetto".

Che partita si aspetta domani?

"Con l'Atalanta sono tutte difficili, ha in tutti i giocatori delle caratteristiche ben precise, sono tutti fisici e hanno della buona tecnica. Quindi domani noi dobbiamo avere grande rispetto dell'Atalanta e bisogna portare a casa i tre punti attraverso una partita tecnica, tattica e soprattutto fisica".

La Juve di quest'anno è diversa da quelle passate?

"Un po' nelle caratteristiche, anche se rispetto all'anno scorso siamo abbastanza simili, è arrivato Matuidi che è un giocatore di temperamento. C'è stato un periodo che abbiamo giocato con i due mediani e abbiamo ottenuto sei-sette vittorie, poi siamo andati a Bergamo e abbiamo sbagliato un rigore al 95esimo con i due mediani. Con la Lazio abbiamo giocato con tre mediani, la prima partita, e abbiamo perso la partita in casa. La forza della Juventus è che tutti hanno l'obiettivo di arrivare in fondo e vincere, che diventa un obiettivo comune. E quindi tutti si mettono in discussione. E al momento la Juventus non ha ancora vinto niente, però una finale ce l'abbiamo da giocarla, momentaneamente siamo ancora in testa al campionato con il Napoli a cui io comunque devo fare i complimenti perché sta facendo un'annata importante, altrimenti il campionato sarebbe stato chiuso".

Sarà un arrivo in volata?

"C'è solo da fargli dei complimenti e fino alla fine saranno lì a lottare. E per noi sarà difficile perché abbiamo i quarti di finale di Champions, speriamo di avere le semifinali. Quindi tutta la rosa deve essere a disposizione, non possiamo pensare di poter giocare con lo stesso sistema perché tutti i giocatori non sono uguali".

Cosa pensa dell'ultima uscita di Sarri in conferenza stampa?

"Mi astengo dal commentare cose che dicono altre persone. Credo che lui debba essere orgoglioso di quello che ha fatto a Napoli in questi anni, ha portato il Napoli a giocare in un modo veramente bello, in certi momenti spettacolare. E' stato in testa al campionato e ora ha le possibilità di lottare fino in fondo con la Juventus. Al momento la quota scudetto è 100, quindi è ancora lunga, hanno le potenzialità per vincere tutte le partite, come giustamente dice Sarri".

Chi sarà il rigorista?

"Il rigorista è Dybala, poi se durante la partita, si cambia rigorista, lo decido io. O se mi viene comunicato che vuole tirare un altro, lo dicono a me e poi decido".

Pensa al record dei 102 punti?

"No, no, assolutamente. A me del record dei 102 punti non interessa. Se mi dicono che in campionato basta arrivare a 81, io sono contento, se bastano per vincere".

Higuain è diventato un assistman strepitoso non crede?

"Higuain è un giocatore straordinario, non solo in fase realizzativa, ma anche dal punto di vista tecnico. Ha dei tempi di gioco, della qualità tecnica, veramente tra i migliori al mondo. Quindi le cose che fa sono normali. Ne ha fatte anche poche, perché dovrerbbe farne di più".

Buffon ha detto che continuerà finché avrà voglia di soffrire. Alla Juve è un bel 'soffrire', non pensa?

"Diciamo che questi tre anni, perché il quarto anno lo valuteremo a fine stagione, sono stati anni in cui mi sono divertito molto, dove la società mi ha messo a disposizione una rosa importante, abbiamo cambiato tanti giocatori rispetto al primo anno e i ragazzi ci hanno regalato grandi soddisfazioni. E' normale che bisogna continuare perché quello che abbiamo fatto rimane lì, e rimane nella storia della Juventus".

© Riproduzione riservata