Terremoto, indagato archistar Stefano Boeri per centro polivalente a Norcia. “Un equivoco”

Terremoto, indagato archistar Stefano Boeri per centro polivalente a Norcia. "Un equivoco"
Stefano Boeri (ansa)

Avviso di garanzia anche al sindaco Nicola Alemanno. A entrambi la Procura di Spoleto contesta la costruzione di "Norcia 4.0" in violazione alla normativa che ne prevede la temporaneità, quando invece avrebbe carattere definitivo. La replica dell'architetto: "Il centro è smontabile e rimontabile completamente, impianti inclusi. E ci abbiamo lavorato con il cuore, in totale volontariato"

NORCIA – Stefano Boeri è indagato nel procedimento che ha portato al sequestro del centro polivalente di Norcia, progettato dall'archistar in seguito all'emergenza seguita al pesantissimo sisma del 30 ottobre 2016. Il suo nome compare nell'avviso di garanzia notificato anche al sindaco Nicola Alemanno. Boeri è stato coinvolto come direttore dei lavori. Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip di Spoleto su richiesta della Procura. Nel provvedimento si sostiene che il centro polivalente "Norcia 4.0", questo il nome della struttura, è stato costruito "in assenza del necessario permesso" in un'area sottoposta a tutela paesaggistica in quanto all'interno del Parco dei monti Sibillini e sito d'interesse comunitario. Inoltre, come la struttura di Ancarano, sarebbe stato eretto come opera definitiva e non provvisoria, derogando alla normativa per la gestione dell'emergenza post terremoto.

"Sono sereno e tranquillo – replica Boeri all'Ansa -. Credo che si tratti di un gigantesco equivoco. Sono comunque senza parole. Non so come si faccia a dire che non sia temporaneo. Il centro è smontabile e rimontabile completamente, impianti inclusi". Il "Norcia 4.0" è stato realizzato con i fondi "Un aiuto subito – Terremoto Centro Italia 6.0", raccolti dal Corriere della sera e dal Tg di La7. Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip di Spoleto su richiesta della procura. Nel provvedimento si sostiene che il centro polivalente è stato costruito in un'area sottoposta a tutela paesaggistica in quanto all'interno del Parco dei monti Sibillini e sito d'interesse comunitario.

"Mi spiace, veramente, per la popolazione che ha vissuto una vicenda drammatica – aggiunge Boeri – e si vede privata dell'unico luogo di aggregazione sicuro. Ma questo lo chieda al sindaco. Viene usato per le scuole, per il teatro, per le sedute del Consiglio comunale". "Abbiamo lavorato con il cuore in totale volontariato" tiene a sottolineare l'architetto, ricordando che il centro è stato costruito con i fondi raccolti "dagli italiani". "Come si fa a dire che non è temporaneo. E' un esempio di temporaneità. Allora anche tutte le casette non sono temporanee".

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