Ex centrocampista Brescia H’Maidat arrestato per rapina in Belgio

Dalle stelle alle stalle: un talento mai sbocciato

Il suo è un talento gettato alle ortiche: nato a Enschede (Paesi Bassi) nel 1995 da famiglia marocchina, muove in primi passi nelle giovanili del Twente, da cui viene allontanato a 12 anni per motivi disciplinari. La sua carriera prosegue in giovanili prestigiose come quelle di Genk, Crystal Palace e Anderlecht fino al passaggio al Brescia nel 2013-2014. Dopo un periodo di svezzamento e nonostante un’indole sempre ribelle, decolla nella stagione successiva collezionando 29 presenze e una rete in serie B con la maglia delle rondinelle. In quel Brescia che colleziona figuracce e cambia quattro allenatori (retrocedendo sul campo in Lega Pro, ma le rondinelle saranno poi ripescate in B), sembra una delle poche certezze su cui scommettere per il futuro. L’anno dopo, complice il buon avvio di stagione con il Brescia di Boscaglia, viene chiamato dalla nazionale marocchina (una presenza, da subentrato, in un’amichevole con il Canada) e nel mercato di gennaio H’Maidat passa alla Roma (per 3 milioni) che lo parcheggia in prestito all’Ascoli. La favola finisce qui. Nelle Marche, complice il suo carattere ribelle, finisce ai margini senza vedere il campo per sei mesi e in estate nessuno a Ascoli ne vuole più sentir parlare. La Roma prova a rilanciarlo ma H’Maidat è già una meteora: nel 2016-2017 va prestito per sei mesi al Vicenza senza lasciare traccia e trascorre gli altri sei mesi in Portogallo all’Olhanense con poche presenze e nessun acuto. A Roma, aspettano solo luglio 2018 per svincolarlo e all’inizio della stagione in corso il centrocampista viene mandato in Belgio al Westerlo, seconda divisione. Per lui è il tracollo definitivo. H’Maidat non gioca, non si allena e il Westerlo se ne sbarazza a gennaio rispedendolo alla Roma. I capitolini non sono riusciti a piazzarlo nel mercato di riparazione, lui è rimasto in Belgio e si trova ora coinvolto in questa brutta storia. L’epilogo, forse, di una carriera che prometteva ben altro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA