Rimini, consigliera Pd cacciata da un bar: “Devi stare coi nomadi”

Barbara Vinci allontanata da alcuni clienti, il gestore all'oscuro di tutto: nel mirino per il progetto del Comune

di MARCELLO RADIGHIERI

RIMINI – Sei consigliere comunale del Partito Democratico? “Allora in questo bar non entri, devi stare con i nomadi”. Un’intimazione chiara e decisa, che ha costretto Barbara Vinci a fare dietrofront, rinunciare alla consumazione e non mettere più piede nel locale. L’episodio è avvenuto qualche mese fa a Gaiofana, una piccola frazione di Rimini, ma la politica in quota Pd ha deciso di condividerlo sui social solo nei giorni scorsi, spinta dal clima avvelenato che si è creato in zona sul dibattito sulle aree nomadi.

Stando al suo racconto, riportato in un’intervista al Resto del Carlino, Vinci è stata prima apostrofata pesantemente e poi messa alla porta da alcuni clienti. “Residenti, gente del posto che conosco da anni. Persone che mi attaccano solo perché, in quanto consigliere comunale del Pd, sarei fra i responsabili del piano nomadi che il Comune sta portando avanti”, ha commentato lei, scagionando il titolare che non si sarebbe accorto di nulla.

E in effetti il gestore del bar Gigi, Alex Donati, conferma a Repubblica di

essere venuto a conoscenza dell’accaduto solamente oggi. “Siamo molto dispiaciuti, stamattina aprendo il giornale siamo rimasti di stucco. In questi mesi l’episodio non è mai arrivato alle nostre orecchie, e se vi avessimo assistito di persona saremmo di certo intervenuti. Ogni tanto Vinci capitava da queste parti, anche per la campagna elettorale, ma non era una cliente assidua. Per questo quando ha smesso di farsi vedere non ci siamo insospettiti”.

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