Roma, i cittadini  che non possono  ripiantare alberi  (a loro spese)

Quel cipresso nella scuola

E’ il caso del progetto nel Quartiere Trieste, dove i cittadini vorrebbero piantare alberi a piazza Verbano e nelle strade limitrofe (via Chiana, via Fucino, via Volsinio, via Bacchiglione, piazza Ledro, via Piediluco, via Reno, via Adige, via Tronto) su cui apporre una targa personalizzata del donatore, come il cipresso che giovedì 22 alle 9,30 verrà messo a dimora nel giardino della scuola San Pio X come segno di «apprezzamento e di stima degli abitanti dei Parioli verso il Personale dell’ Istituto Comprensivo di via Umberto Boccioni, che con dedizione accoglie e forma i ragazzi», o il condominio di piazza San Saturnino, che ricorda la situazione del marciapiede su cui erano presenti, dai tempi della giunta Petroselli, 4 alberi, scomparsi da anni uno dopo l’altro, o il Comitato di quartiere «Don Giovanni Minzoni», già intervenuto con successo riportando a nuova vita il Giardino Armida Morelli, Villa Balestra, il Giardino Sigmund Freud a via Lisbona e che oggi lancia la campagna di raccolta fondi per l’acquisto di lecci per viale Bruno Buozzi e pruni per via Civinini e via Luciani.

L’appello

Un appello viene rivolto da Amuse anche al Municipio II affinché intervenga con nuove piantumazioni per sostituire i 4 pini monumentali situati sempre nel giardino dell’Istituto Scolastico Comprensivo di via Umberto Boccioni, alberi di circa ottant’anni, coevi alla costruzione della scuola, edificata negli anni ’30, abbattuti per motivi di sicurezza. Una mobilitazione diffusa che, in nome del valore ambientale, storico, didattico del nostro patrimonio di verde urbano, si rivolge alle Istituzioni, scontrandosi con la burocrazia e restando in attesa di risposte che non arrivano. «Per chi vuole partecipare o o informarsi sulle nuove iniziative, c’è il sito www.associazioneamuse.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA