La Nasa lancia Tess, il nuovo ”cacciatore di pianeti”

La Nasa lancia Tess, il nuovo ''cacciatore di pianeti''
Un'illustrazione del satellite TESS (Nasa) (ap)

Considerato l'erede del telescopio spaziale Kepler, potrebbe scoprire 20mila nuovi pianeti extrasolari

di MASSIMILIANO RAZZANO

IL SUO occhio elettronico scruterà tutto il cielo alla ricerca di nuovi pianeti come la Terra e non solo. E' questo l'obiettivo del Transiting Exoplanet Survey Satellite (Tess), che sarà lanciato oggi dalla base di Cape Canaveral alle 6:32 locali (poco dopo la mezzanotte e mezza italiana). Trasportato da un vettore Falcon 9, Tess sarà operativo per almeno due anni, durante i quali osserverà circa 200mila stelle in tutto il cielo, alla ricerca delle debolissime fluttuazioni di luce che possono suggerire la presenza di un pianeta. Considerato l’erede del telescopio spaziale Kepler, che ha rivoluzionato la nostra conoscenza dei pianeti extrasolari, Tess potrebbe scoprire circa 20mila nuovi pianeti extrasolari, di cui 500 di tipo terrestre. Un bottino dieci volte superiore a quello di Kepler, che ci permetterà di realizzare un censimento senza precedenti della Via Lattea e di individuare nuovi potenziali gemelli della Terra capaci di ospitare la vita.
 

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· IL DEBUTTO DI FALCON 9
Tess è la prima missione NASA a essere lanciata con il Falcon 9 di Space X, la compagnia privata di Elon Musk.  Un lancio da circa 87 milioni di dollari, dopo il quale la missione sarà inserita in un'orbita molto ellittica mai utilizzata prima. Il satellite si allontanerà fino a una distanza pari a quella che separa la Terra dalla Luna, per poi avvicinarsi a soli 30 mila chilometri dalla Terra e inviare i dati scientifici a Terra. Per compiere l'intera orbita, il satellite impiegherà circa 14 giorni. Ma l'orbita è solo uno degli aspetti innovativi di questa missione, il cui costo totale si aggira intorno ai 200 milioni di dollari.
 

 
· L'EREDE DI KEPLER
Tess arriva infatti a nove anni dal lancio di Kepler, il 'cacciatore di pianeti' che nel corso della sua attività ha scoperto circa 2300 pianeti extrasolari e ne ha individuati altrettanti come candidati pianeti in attesa di conferma. Analogamente a Kepler, anche Tess scoprirà nuovi pianeti con il metodo dei transiti, cioè misurando in modo accurato le variazioni di luce delle stelle osservate. Quando un pianeta transita di fronte alla stella principale, la luce della stella diminuisce leggermente, e da queste variazioni luminose è possibile ricavare la presenza di uno o più pianeti e determinarne le caratteristiche principali.

Ma a differenza del suo predecessore, Tessa adotterà una strategia osservativa differente. Nella fase principale della sua missione infatti, Kepler ha osservato un campione di 150mila stelle in una determinata regione di cielo fra le costellazioni del Cigno e della Lira, fino a una distanza di circa 1000 anni luce. Tess invece osserverà tutto il cielo, tenendo sotto controllo 200mila fra le più brillanti stelle visibili, molte delle quali a distanze inferiori a 300 anni luce. In questo modo potremo scoprire sistemi stellari più vicini, che quindi potremo indagare in gran dettaglio.

Dopo il lancio seguiranno 60 giorni per mettere a punto le apparecchiature, e i primi dati scientifici dovrebbero arrivare a giugno, anche se ci vorranno alcuni mesi prima che gli scienziati li analizzino e rendano pubblici i primi risultati. Ma in estate potremmo avere un'anteprima del nuovo bottino di pianeti scoperti da Tess, e magari qualche nuova scoperta che ancora non possiamo nemmeno immaginare.

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2018