Marlène e il sesso sotto i 15 anni.  La Francia divisa sulla nuova legge

Se il minore non ha ancora 15 anni,il maggiorenne viene accusato di «violazione» ma perché si possa parlare di «violenza sessuale» il minore doveva trovarsi in stato di vulnerabilità. In sostanza, l’accusa di stupro non scatta automatica, come invece avrebbero voluto molte associazioni e non pochi deputati. Tra questi Fabien Di Filippo, parlamentare dei Républicains (destra), che nel suo intervento è arrivato a evocare la vita personale della segretaria di Stato: «Lei vuole porre la sua concezione libertaria dei rapporti sessuali, compresi quelli tra persone di maggiore e minore età, davanti alla protezione dei nostri bambini».

Marlène Schiappa ha preteso di riprendere la parola, ha denunciato di essere stata insultata, ha parlato di «volgare misoginia» e dell’«ignoranza profonda sulla libertà delle donne» dimostrata dal suo interlocutore, e ha ottenuto la sospensione della seduta. Di Filippo alludeva forse ai romanzi erotici che Schiappa avrebbe scritto sotto pseudonimo (il suo entourage smentì mesi fa), o alla sua interpretazione dei «Monologhi della vagina», circostanze che in passato hanno già provocato commenti sessisti. Alla ripresa dei lavori l’articolo 2 è stato adottato, 81 voti contro 68.

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