Verdetti comprati per favorire appalti, altri giudici indagati

Appalti e vertenze

Uno degli appalti truccati, secondo l’accusa, è quello della Buona Scuola per la gestione di tutti i servizi – dalla pulizia alla manutenzione – negli istituti scolastici e nelle università. Il gruppo sarebbe riuscito pure a far prorogare l’assegnazione di una commessa dell’Inps. Una decina di mesi fa erano stati indagati l’ex funzionario di palazzo Chigi Renato Mazzocchi e due avvocati per essere riusciti a far modificare in favore di Silvio Berlusconi la sentenza su Mediolanum. Dopo la condanna definitiva a quattro anni nel processo per i diritti Tv, Bankitalia aveva infatti imposto al leader di Forza Italia di cedere «la propria quota in Mediolanum oltre il 9,9 per cento, ovvero il 20 circa, che valeva circa 1 miliardo di euro». Berlusconi presentò ricorso al Tar che gli diede torto, ma vinse invece di fronte al Consiglio di Stato. Mazzocchi, perquisito all’inizio dell’inchiesta, conservava una minuta della sentenza e nel corso dei suoi interrogatori Amara avrebbe parlato anche di questo capitolo delineando il ruolo di altre persone coinvolte nella vicenda. E soprattutto confermando come Mazzocchi fosse legato sia a lui, sia a Centofanti.

Le inchieste “spiate”

Oltre ai soldi Amara e i suoi “soci” sarebbero riusciti a condizionare le scelte dei giudici amministrativi concedendo loro favori, ma anche utilizzando informazioni ottenuto grazie ad una vera e propria attività di dossieraggio. In particolare avrebbero garantito un controllo su numerose inchieste aperte, oltre alla possibilità di spostare capitali all’estero oppure far rientrare in Italia i soldi che erano stati messi al sicuro grazie ad alcune società di comodo. Ma avrebbero anche informato le toghe “amiche” delle verifiche svolte nei loro confronti. Un sistema che Amara ha deciso di svelare fornendo ai pm dell’accusa dettagli fondamentali.

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