Ilva, l’ultimo appello di Calenda ai sindacati: “Fate presto: Lega e M5S vogliono chiuderla”

Ilva, l'ultimo appello di Calenda ai sindacati: "Fate presto: Lega e M5S vogliono chiuderla"

Il ministro sullo Sviluppo su Twitter ha lanciato l'allarme, postando una foto del contratto di governo tra Salvini e Di Maio. L'appello dei 'Genitori Tarantini' ai Cinque stelle: "Non ci svendete"

"Su Ilva messaggio chiaro: si chiude e si bonifica. Agli amici di Fiom, Uilm e Fim Cisl che ieri si sono visti con AmInvestco definendo un calendario di incontri 'rilassato' che parte da martedì prossimo mi permetto di dire: fate presto!". Lo scrive su Twitter il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, postando una foto del contratto di governo Lega-M5s dove si legge che i due partiti si "impegnano a concretizzare i criteri di salvaguardia ambientale secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, proteggendo i livelli occupazionali e promuovendo lo sviluppo industriale de Sud attraverso un programma di riconversione economica basato sulla chiusura delle fonti inquinanti, per le quali è necessario provvedere alla bonifica".

La notizia è rimbalzata subito a Taranto dove è in corso il quarto giorno di assemblee in fabbrica in un quadro di crescenti preoccupazioni per lavoratori e indotto. Oltre che per i posti di lavoro e il risanamento ambientale, si teme, adesso, per la continuità della stessa Ilva e non per il fatto che l'azienda ha ormai risorse finanziarie sino a luglio, quanto per il ventilato stop, con riconversione dell'economia a Taranto, a fronte di un accordo tra Cinque Stelle e Lega.

A porre il nuovo scenario sono il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, che Twitter hanno commentato il contratto di governo giallo-verde. Si parla sì di "salvaguardia ambientale" e di tutela occupazionale, ma anche di "riconversione economica" fondata "sulla chiusura delle fonti inquinanti" attraverso bonifica, "sviluppo delle green economy, energie rinnovabili ed economia circolare". "Il contratto – commenta Calenda su Twitter – prevede la chiusura dell'Ilva. Vorrei che ciò fosse limpido per lavoratori e sindacati. Perchè il tempo per metterla in sicurezza si sta rapidamente esaurendo". "Se quello è il piano il Paese corre un rischio mortale e occorre mobilitarsi sul serio" aggiunge Calenda. E Bentivogli aggiunge sempre sul social: "Cari @metteosalvini e @luigidimaio, noi stiamo lavorando per l'ecosostenibilità dell'#Ilva e la tutela dell'occupazione. La "riconversione economica – aggiunge Bentivogli – non è un #contrattodigoverno ma supercazzola benaltrista pericolosa per ambiente e occupazione indegna x un #Governo del cambiamento". Ministro e sindacalista lanciano dunque l'allarme ed è da rilevare che nelle ore precedenti dalla base, anche parlamentare dei Cinque Stelle, erano partiti inviti ai vertici del movimento di Luigi Di Maio a tenere ferma la posizione sull'Ilva, cioè chiusura fonti inquinanti, bonifica, reimpiego dei lavoratori e riconversione. Questo per evitare un pesante impatto politico sul territorio dove, è stato rilevato, una posizione sulla fabbrica, diversa dagli impegni presi in campagna elettorale, non sarebbe stata capita oltrechè accettata.

E infatti è intenso il pressing che i movimenti più

radicali dell'area ambientalista di Taranto (dai 'Liberi e Pensanti' ai 'Genitori Tarantini') stanno effettuando sui pentastellati, soprattutto sui cinque parlamentari eletti a Taranto il 4 marzo, perchè facciano tenere la linea dal movimento e non ci sia una retromarcia. "Invitiamo il movimento Cinque Stelle a non svenderci per una trattativa e a non dimenticare quanto è stato promesso in questi anni" hanno detto i 'Genitori Tarantini'.

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