Gran Bretagna, la protesta degli operai che vogliono lavorare in pantaloncini

Contro le norme di sicurezza che prescrivono i pantaloni lunghi per chi lavora in cantiere, un gruppo di muratori si è presentato a lavoro in gonnellina e short

Grandi e grossi, ma in gonnella e pantaloncini. Ieri mattina un gruppo di operai inglesi di Chertsey, nel Surrey, ha organizzato un flash mob di protesta presentandosi a lavoro con shorts da spiaggia, vestiti femminili e minigonne jeans. Motivo della protesta: le prescrizioni di legge per la sicurezza sul luogo di lavoro impongono agli operai dei cantieri di lavorare con pantaloni lunghi e scarponi anti-infortunio. Vietatissimi shorts e pantaloni corti, a prescindere dalla temperatura esterna. Una mise che con il caldo estivo diventa assai poco sopportabile, soprattutto durante le ore di lavoro passate trasportando cemento e mattoni e innalzando muri e solai, anche sotto il sole.

Gran Bretagna, la protesta degli operai che vogliono lavorare in pantaloncini

Ieri mattina quindi gli operai hanno deciso di presentarsi in cantiere con lo stravagante abbigliamento per richiamare l’attenzione sul problema. Il loro obiettivo è ottenere di utilizzare i pantaloni corti, facendo appello alla legge per la parità dei diritti tra uomo e donna, pensata però per lo scopo contrario, ovvero per contrastare l’obbligo dei tacchi a spillo per le lavoratrici degli uffici della City.

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