In un anno solo 458 mila neonatiÈ il record negativo dall’Unità d’Italia

I figli per madre

La mancanza di bambini si fa sentire in maniera sempre più pesante. Basta guardare l’indice di fertilità per capire, ovvero il numero di figli per donna: da anni è ormai bloccato sull’1,34. E, anche qui, se non ci fossero le donne straniere sarebbe pari a 1,22. Del resto dei poco più di 458 mila bimbi nati in Italia nel 2017, quasi uno su quattro è nato da genitori stranieri o da almeno un genitore straniero. Per la precisione : sono 68 mila quelli nati da entrambi genitori stranieri — comunque in calo rispetto al 2016 — e poco più di 30 mila da almeno un genitore straniero. E non è un caso che la popolazione straniera in casa nostra sia l’unica a registrare un saldo positivo (+ 61 mila). Non dimentichiamo che in Italia risiedono persone di circa duecento nazionalità, nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (2,6 milioni). La cittadinanza più rappresentata è quella rumena (23,1%) seguita da quella albanese (8,6%).

L’eccezione Bolzano

Calano le nascite, aumentano i decessi. È normale che succeda in un Paese con una popolazione come la nostra. In Italia, infatti, è quasi un individuo su quattro che ha più di 65 anni, il 22%, e non dimentichiamocelo che siamo il Paese più vecchio al mondo dopo il Giappone. È così che nel 2017 i decessi hanno toccato quota 650 mila, 34 mila in più rispetto al 2016. C’è un’oasi di fertilità nel nostro Paese, la provincia autonoma di Bolzano. Soltanto qui il tasso di crescita ha davanti un segno più: +1,8 per mille. Un contraltare inquietante per l’anziana Liguria dove il tasso di crescita del -8 per mille. Il tasso di crescita nazionale è di -3,2%, e a parte il picco della Liguria, vanno segnalati i -5 per mille di regioni come il Molise e l’Umbria, il Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Marche.

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