L’instabilità politica suggerisce cautela agli imprenditori: assunzioni stagnanti

L'incertezza politica suggerisce cautela ai datori di lavoro sulla possibilità di assumere, a testimonianza di una fase stagnante per il mercato del lavoro italiano. E' il quadro previsto da ManpowerGroup nella consueta indagine trimestrale sull'occupazione, che riguarda il periodo luglio-settembre. Il 5% dei datori di lavoro si aspetta di incrementare il proprio organico, il 5% prevede un calo nelle assunzioni, mentre secondo l'89% non vi sarà alcuna variazione; la previsione netta sull'occupazione è 0%. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione si attesta a quota -2%.
"Le previsioni sulle assunzioni in Italia risentono della cautela del periodo di instabilità politica in cui è stata condotta la survey, specialmente per quanto riguarda le micro aziende. Dal nostro osservatorio percepiamo una situazione di stabilità e, in diversi settori come Tech e ICT, di aumento delle richieste", commenta Riccardo Barberis, ad Italia di ManpowerGroup, a corredo della ricerca. "Alcuni dei profili più richiesti come il Tecnico Meccatronico e il Big Data Analyst rappresentano un'opportunità e allo stesso tempo una sfida".

La mappa

La ricerca evidenzia uno spaccato molto differenziato a seconda dell'area regionale. I datori di lavoro più ottimisti sono quelli del Nord Est e Centro Italia. Nel corso del terzo trimestre 2018 è previsto un modesto aumento degli organici, con una previsione netta sull'occupazione del +2% nel Nord-Est e del +1% nel Centro Italia. Tuttavia, è previsto un calo degli organici nel Sud/Isole, con una previsione del -4%, mentre per il Nord-Ovest la previsione è di -3%. Rispetto al secondo trimestre del 2018, le prospettive di assunzione si indeboliscono di 3 punti percentuali sia nel Nord-Est che nel Nord-Ovest. Tuttavia, la previsione per il Centro Italia migliora di 3 punti percentuali, mentre i datori di lavoro del Sud/Isole riferiscono piani di assunzione relativamente stabili.

I settori

In linea col trimestre precedente, su 10 settori industriali oggetto della ricerca si prevede che il numero degli occupati calerà in 6 e aumenterà in 3. Il settore che registra la situazione più critica continua ad essere l'Agricoltura, Caccia, Selvicoltura e Pesca (-11%), mentre si prevedono ottime opportunità nel settore Ho.Re.Ca (+6%), Finanza, Assicurazioni, Immobiliare e Servizi Aziendali (+5%).

Confronto tra dimensioni aziendali

Analizzando la ricerca dal punto di vista delle dimensioni aziendali, per il prossimo trimestre si prevede che gli organici cresceranno in tre categorie aziendali su quattro. Grandi, Medie e Piccole aziende registrano una previsione di crescita dell'occupazione rispettivamente del +21%, +15% e +5%. Tuttavia, le micro aziende prevedono un calo del personale, riportando una previsione pari a -4%.

© Riproduzione riservata