Afghano espulso dalla Germania si uccide Polemiche su Seehofer

A Horst Seehofer, il ministro italiano ha chiesto, ottenendolo, «supporto per presidiare le frontiere esterne, intervenire in Libia, investiredi più in Africa, ridurre il numero delle partenze e delle richieste di asilo e suddividere coloro che sbarcano in Italia». Un vasto programma, viste le dinamiche europee. Ma Salvini si è detto «disposto a ragionare sui movimenti interni in Europa», solo quando ci saranno risultati concreti «sul controllo dei confini». Su cosa questo significhi in termini pratici, cioè quali misure potrebbero far cambiare atteggiamento all’Italia sui movimenti secondari, il ministro è stato vago. Ma un esempio lo ha fatto: «La modifica di Dublino è lunga. Ma già la prossima settimana chiederemo il cambio delle regole della missione Sophia, che fin qui ha portato 45 mila migranti in Italia. Se invece di arrivare tutti da noi, fossero suddivisi tra i Paesi della Ue, avremmo numeri e problemi diversi».

Seehofer da parte sua ha lodato la «buona atmosfera delle discussioni», riconoscendo «la giustezza» delle rivendicazioni italiane sui salvataggi in mare. Ma ha detto chiaramente che con l’Italia vuole un accordo sui respingimenti entro luglio, al massimo «ai primi di agosto». Ed ha aggiunto: «Lo spirito dell’incontro di oggi è stato molto orientato alla soluzione dei problemi. Ma tra un buon inizio e un vero risultato in genere ci sono colloqui molto difficili». Il ministro tedesco si trova in una posizione molto difficile all’interno, dopo che un rifugiato afghano rimpatriato dalle autorità tedesche insieme ad altri 68, si è impiccato una settimana dopo il suo ritorno. L’espulsione dei 69 era avvenuta il 4 luglio e Seehofer aveva fatto ironicamente notare che quel giorno lui compiva 69 anni. «Ma è stato un fatto casuale», aveva aggiunto sorridendo. La morte del rifugiato ha scatenato un’ondata di critiche e perfino esponenti della Spd alleata di governo hanno chiesto le dimissioni del ministro bavarese, accusato di «aver perso la dignità». Questa mattina a Innsbruck Matteo Salvini avrà altri incontri con i suoi omologhi. Il primo sarà un trilaterale con lo stesso Seehofer e l’austriaco Kickl. Poi vedrà il francese Collomb.

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