D’Annunzio, Montanelli e «la testa calva del poeta»

Malgrado anzianotti, 86 anni ambedue, ma spinti dai figli, mio marito ed io ci siamo concessi una vacanza a Corfù. L’andata scortati dai figli, il ritorno… soli! Aiutati, ora dal taxista ora da persone gentilissime, abbiamo consegnato le valige al check-in tenendo solo una borsa come bagaglio a mano per le necessità urgenti che per la verità è risultata un po’ pesante per le nostre ormai limitate forze. Il 24 giugno, saliti sull’aereo Ryanair, abbiamo chiesto alla hostess se potesse darci una mano per sistemare la borsa nel bagagliaio. La risposta, detta con malagrazia, ci ha lasciato senza parole: «Se dovessimo aiutare tutti alla sera avremmo male ai muscoli». Che una giovane e prestante hostess neghi aiuto è sgradevole, se poi si tratta di due persone in difficoltà è inaudito. Si è poi rivelata scortese anche successivamente quando, al microfono, infastidita da una chiamata di un passeggero, ha sollecitato, con la stessa malagrazia, a non chiamare se non in caso di grave necessità. Mi chiedo se non sia il caso, da parte dei dirigenti della Ryanair, di riprendere la suddetta signorina che non fa fare bella figura alla compagnia e scredita una categoria che negli anni si è conquistata grande simpatia per la gentilezza e la disponibilità.
Wanda Sutti Vaj

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