Taglio dei vitalizi, Fi contesta la proposta Fico. Di Maio: “Giorno atteso da 60 anni”

ROMA – "Finalmente è arrivato. Oggi è il giorno che gli italiani aspettavano da sessant'anni: quel momento fatidico che abbiamo regalato ai nostri cittadini in cento giorni di governo". Luigi Di Maio non aspetta. E, mentre l'ufficio di presidenza della Camera chiamato a deliberare è ancora riunito, già esulta per il taglio dei vitalizi. Taglio che, al momento, interessa 1240 ex deputati: gli ex senatori sono esclusi perché, a Palazzo Madama, la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati vuole prima fugare le nubi di anticostituzionalità che si addensano sulla proposta. Ma il leader del M5S, in cerca di arginare l'Opa leghista sul governo, batte ormai da giorni la grancassa dei vitalizi e delle pensioni d'oro. E adesso, mentre sente avvicinarsi il primo traguardo, lancia persino l'hashtag #ByeByeVitalizi invitando tutti a postare sui social un video o una foto: "Fate ciao ciao con la mano per salutare il privilegio che se ne va. Prendiamoci questa piccola rivincita. La prima di tante che ci aspettano".

A Montecitorio, nel giorno in cui l'affaire del tribunale di Bari sollevato da Repubblica rischia di guastare un po' la festa a cinquestelle, l'ufficio di presidenza sui vitalizi viene preceduto da una serie di avvertimenti.

La proposta a firma del presidente Roberto Fico, affermano i forzisti Mara Carfagna, Gregorio Fontana e Francesco Scoma, rispettivamente vicepresidente, questore e segretario d'aula alla Camera, assieme alla capogruppo Maria Stella Gelmini, va modificata. Il motivo: "Non risponde ai criteri di legittimità costituzionale ed è certamente destinata, in questa formulazione, a essere impugnata e annullata dagli organi giurisdizionali". Da qui gli emendamenti di Forza Italia: "Chi è interessato davvero a cancellare un privilegio ha una sola strada: convergere sui nostri emendamenti. Se non lo faranno si confermerà che vogliono fare solo propaganda".

Leu, con Luca Pastorino, annuncia invece che non parteciperà alla votazione della delibera sul ricalcolo degli assegni mensili: "Ho sempre sostenuto la necessità di tagliare i vitalizi e per tutta la scorsa legislatura mi sono battuto per arrivare a questa misura. Ma avevo chiesto, in una lettera al presidente Fico, di seguire un percorso condiviso per arrivare a una soluzione che permettesse il raggiungimento dell'obiettivo. Invece i tempi sono stati forzati, tanto che alla Camera i vitalizi saranno tagliati e al Senato no".

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