Pro Piacenza – Pagati gli stipendi di luglio e agosto ma la messa in mora per il momento rimane


Serie C





Manca ancora il mese di settembre ma la società ha trovato la liquidità per saldare almeno i primi due mesi. Numerosi problemi rimangono sul piatto





Il nuovo dg rossonero, Londrosi

Qualcosa si muove in casa Pro Piacenza e il pericolo di uno sciopero dei giocatori in vista della stracittadina contro il Piacenza di domenica sera (ore 20.30 stadio Garilli) è scongiurato.

Mercoledì la società rossonera ha mostrato le credenziali per poter pagare nella giornata di oggi ai giocatori gli stipendi di luglio e agosto, fatto che riporta un filo di serenità dentro allo spogliatoio e potrebbe fermare la messa in mora anche se, c’è da dire, il futuro non sembra per nulla roseo e quindi alcuni di questi potrebbero chiedere lo svincolo (e ottenerlo nell’ottica della cura dimagrante dei costi imposta dal dg Londrosi); se non a novembre nel mercato che apre il 1 gennaio.

Usiamo una buona dose di condizionali – che non amiamo, ma lo capirà il nostro lettore – perché in via De Longe da qualche mese succede tutto e il contrario tutto, a quanto ci risultati, infatti, sono stati saldati gli importi netti di luglio e agosto ma rimane un grosso punto di domanda sui contributi inoltre mancando gli emolumenti di settembre la messa in mora risulta ancora valida.

La liquidità arrivata nelle scorse ore per far fronte alle prime spese (finalmente, dopo quasi 5 mesi) non è comunque riconducibile ad alcun contributo “giovani” della Lega e nemmeno anticipato dal Credito Sportive, sono forze arrivate direttamente dalla proprietà ma molti problemi rimangono ancora sul tavolo, come ad esempio tutte le problematiche legate al settore giovanile perché ultimamente i riflettori sono sulla prima squadra ma anche le altre squadre aspettano di vedere risolti i problemi che si trascinano da settimane.