Milan, con la Juve scelte contate. E intanto Ibrahimovic chiama dagli Usa

Milan, con la Juve scelte contate. E intanto Ibrahimovic chiama dagli Usa

Dovrebbero farcela Higuain e Calabria. Out Bonaventura e Musacchio, Calhanoglu in dubbio. Lo svedese: “Wenger allenatore al posto di Gattuso? Più probabile torni io”

Il pareggio in Europa League contro il Betis Siviglia ha messo in luce due cose. In primis che il Milan ha saputo soffrire contro un’avversaria difficile subendo troppo le giocate avversarie, ma strappando un buon punto finale. Poi la solita sfortuna, che in questo periodo della stagione sta tormentando e non poco i rossoneri.

L’infermeria a Milanello è strapiena: ai già indisponibili Biglia, Caldara, Calabria, Bonaventura, Higuain e al lungodegente Strinic, dopo il match contro gli andalusi si sono aggiunti anche Musacchio, Kessié e Calhanoglu. L’argentino ha fatto spaventare tutti svenendo in campo dopo uno scontro con Kessié, ma si è ripreso negli spogliatoi e ha lasciato con le sue gambe il Villamarín. Venerdì si è allenato con la squadra ma alla fine dell’allenamento è arrivata la doccia fredda: nessun trauma cranico, ma lesione del crociato e almeno due mesi di stop. A recuperare saranno Calabria e Kessié: il numero 79 dovrebbe giocare in mezzo al campo con Bakayoko, nonostante una botta subita a fine partita. Poche le speranze invece per Bonaventura, l’infiammazione al ginocchio non è passata, mentre in dubbio è Calhanoglu, uscito zoppicando nel match contro gli spagnoli dopo un colpo ricevuto al collo del piede, lo stesso che gli ha fatto saltare le partite contro Sampdoria, Genoa e Udinese. Sorride invece Gonzalo Higuain: l’argentino ha smaltito il colpo ricevuto in Friuli da Mandragora alla zona lombare e sarà in campo insieme a Cutrone

Scelte obbligate con la Juve. La rosa rossonera decimata dagli infortuni costringerà Gattuso a delle scelte obbligate in vista del match contro la Juventus. Molto probabile che il 3-5-2 visto contro il Betis non verrà riconfermato in favore di un più coperto 4-4-2. Borini e Laxalt, infatti, non hanno saputo contenere bene in fase difensiva gli attacchi laterali del Betis.

Donnarumma sarà titolare fra i pali, mentre la difesa dovrebbe essere composta da Calabria, Zapata, Romagnoli e Rodriguez, chiamata ad arginare il trio offensivo bianconero Dybala-Mandzukic-Ronaldo. A centrocampo sulla destra agirà lo scatenato Suso (che ha partecipato a 13 reti rossonere in 14 presenze da inizio stagione) insieme a Bakayoko, Kessié e sulla sinistra Laxalt. I quattro dovranno essere bravi a limitare i filtranti di Pjanic e gli inserimenti di Bentancur e Matuidi. In avanti la coppia Cutrone-Higuain, chiamata al gol per far esultare il pubblico del Meazza.

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Ibrahimovic chiama, il Milan risponde? Nonostante tante brutte notizie, non va tutto storto al Milan. Al di là delle sconfitte contro Inter e Betis (nell’andata di San Siro), i rossoneri hanno saputo rialzare la testa con il tris di vittorie Sampdoria-Genoa-Udinese. Definiti spesso come belli nel gioco ma poco cinici, nelle ultime partite hanno dimostrato il contrario: manovra poco fluida e lenta, ma due vittorie arrivate nei minuti finali di match contro grifoni e friulani, segno che la squadra è unita e riesce a rispondere presente sul campo anche con i giocatori contati.

Intanto, dagli Usa, Ibrahimovic è tornato a far sognare i tifosi rossoneri che da mesi sui social invocano il suo nome. In un’intervista al quotidiano sportivo francese L’Équipe, la punta dei Los Angeles Galaxy ha commentato così le voci che riguardano Arsène Wenger (ex tecnico dell’Arsenal) come possibile sostituto di Gattuso: “Lui alla guida del Milan? Più probabile che torni io”, ha detto lo svedese. Parole che fanno sognare i tifosi rossoneri: che coppia d’attacco stellare sarebbe Ibrahimovic-Higuain? Leonardo e Maldini stanno preparando le mosse per portare a Milano sia lui che Leandro Paredes nel mercato invernale, dopo il già definito arrivo dal Flamengo di Paquetà. L’ex Roma sarebbe un’ottima pedina per alzare ulteriormente la qualità del centrocampo ora troppo poco tecnico e molto fisico. Mentre tra Ibra e il Milan l’amore è sempre rimasto vivo. Per scoprire se lo svedese tornerà a vestire di rossonero c’è solo da aspettare gennaio. 

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