Parigi, clima teso fra Trump e Macron. Polemica sull’esercito europeo

Parigi, 10 novembre 2018 – Preceduto da un tweet al veleno contro Emmanuel Macron, Donald Trump è arrivato stamane all'Eliseo per incontrare il presidente francese. I continui abbracci e gli scambi di cordialità che avevano contrassegnato la visita a Parigi di Donald Trump il 14 luglio del 2017 (FOTO) sono lontani. All'arrivo all'Eliseo per il loro primo faccia a faccia, Trump e Macron sono apparsi piuttosto tesi. Soprattutto il presidente americano, imbronciato, anche mentre Macron – a più riprese – ha tentato di abbracciarlo, di toccargli il braccio in segno di amicizia. Insomma, le commemorazioni della prima Guerra Mondiale rischiano di passare in secondo piano per gli attriti sulla richiesta di Macron di un esercito europeo, che Trump ha bollato come un insulto.

L'ultima polemica fra i due – dopo i disaccordi sull'accordo di Parigi sul clima, sul commercio e sull'Iran – riguarda il finanziamento della Nato e della sicurezza europea, che secondo Trump pesa in misura esagerata sulle casse degli Stati Uniti. 

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IL PRANZO - Anche Melania Trump ha raggiunto l'Eliseo, dove è stata accolta – nel cortile – da Brigitte Macron, in abito nero. Al termine del colloquio fra Emmanuel Macron e Donald Trump, pranzo all'Eliseo per le due coppie presidenziali.

Più rilassato il clima del dopo-pasto: le due coppie si sono mostrate, sorridenti, nel cortile dell'Eliseo, con Macron e Brigitte che hanno accompagnato i due ospiti in partenza, baciandoli sulle guance.

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MACRON – "Io e Trump abbiamo abbiamo deciso di collaborare alla stabilità del Medio Oriente. Questo avrà un impatto positivo sul prezzo del petrolio", twitta il presidente francese. Macron, sul colloquio con Trump, aggiunge: "Abbiamo avuto una conversazione fruttuosa e approfondita sulla lotta contro il terrorismo, la difesa europea, l'Iran, la Siria, il Golfo, la Libia e molti altri argomenti di interesse comune per Francia e Stati Uniti".

TUSK – Rispetto alla polemica sull'Europa, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha accusato il presidente americano Donald Trump di essere contro un'Europa "forte e unita". Parlando a Lodz, in Polonia, dopo che Trump si è scagliato contro l'omologo francese Emmanuel Macron per le sue proposte su un esercito europeo, Tusk ha affermato: "Per la prima volta nella storia abbiamo un'amministrazione americana che è, per dirlo con moderazione, non entusiasta di un'Europa unita e forte".
Già in precedenza Tusk aveva espresso il timore che Trump stia cercando di destabilizzare l'ordine post-Seconda guerra mondiale e in un'intervista alla Gazeta Wyborcza ha aggiunto di credere che l'americano voglia un mondo con "gli Stati Uniti da un lato e dall'altro lato una disparata serie di altri Paesi". 

IL MALTEMPO E L'AGENDA – Il maltempo modifica il programma di Donald Trump a Parigi e cancella la visita programmata al cimitero americano di Aisne-Marne. Il presidente degli Stati Uniti, con la First Lady, avrebbe dovuto rendere omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Al cimitero si recherà una delegazione guidata da John Kelly, capo dello staff, e dal generale Joe Dunford, capo degli Stati maggiori riuniti.

Macron dovrebbe recarsi vicino a Compiegne, sempre a nord della capitale, per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel insieme alla quale ha in programma una cerimonia altamente simbolica nella radura di Rethondes, dove l'11 novembre 1918, nel vagone-ristorante di un treno, fu firmato l'armistizio che mise fine alla prima guerra mondiale con i suoi 18 milioni di morti. L'Eliseo ha sottolineato che "è la prima volta dal 1945" che il presidente francese e il capo del governo tedesco si incontrano nella radura dell'Armistizio.

In serata, i Macron, Trump e Angela Merkel, insieme con altri leader europei, si ritroveranno al Museo d'Orsay di Parigi per una visita della mostra su Picasso e una cena nella "salle des fetes".

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PROTESTA FEMEN – Tre militanti Femen si sono mostrate a seno nudo sotto l'Arco di Trionfo a Parigi, prima di essere portate via dalla polizia, per denunciare la presenza di "criminali di guerra" tra i capo di stato invitati domani alle commemorazioni dell'11 novembre. Corona di fiori tra i capelli, seni al vento e pugno alzato, le tre attiviste hanno gridato: "Welcome war criminals" (Benvenuti criminali di guerra). Sul loro petto era dipinto lo slogan: "Fake peacemakers, real dictators" (Falsi pacificatori, veri dittatori). Arrivate in macchina a place de l'Étoile verso le 8, hanno scavalcato le barriera della tribuna dove domani si svolgerà la cerimonia di commemorazione del centenario dell'armistizio che ha messo fine alla Prima guerra mondiale. Dove sono attesi oltre 70 capi di stato e di governo. 

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