Roma: i 90 anni di Topolino alla Casa del Cinema

 Alla Casa del Cinema di Roma la mostra “Mickey 90 – L’Arte di un Sogno: Topolino e il cinema”, un affascinante e ricco percorso narrativo che, attraverso ingrandimenti, foto, manifesti e immagini, presenta la carriera cinematografica di Topolino, dal suo debutto ad oggi e alcuni momenti fondamentali del suo rapporto con il grande cinema, comprese le incarnazioni fumettistiche pubblicate in albi Panini Comics come “Topolino e Minnie in: Casablanca”, “La strada” e “Metopolis”. Il percorso, curato dall’esperto Disney Federico Fiecconi, visitabile a fino al 7 dicembre, è una appendice della grande mostra “Mickey 90 – L’Arte di un sogno” allestita, con le opere originali, nelle sale del castello di Desenzano Del Garda, fino al 10 febbraio ed inserita ufficialmente nelle iniziative che The Walt Disney Company Italia sta organizzando per celebrare i 90 anni di Topolino. Era il 18 novembre 1928 quando Walt Disney presentò per la prima volta al pubblico del Colony Theater di New York la sua creazione più celebre, il personaggio destinato a renderlo famoso in tutto il mondo e a diventare un’icona intramontabile, l’eroe amato da generazioni di grandi e piccini: Mickey Mouse, per noi Topolino. Fin dal debutto nel cortometraggio animato “Steamboat Willie”, appena 7 minuti, uno dei primi cartoon con sonoro sincronizzato della storia, il Topolino fischiettante “doppiato” da Disney in persona conquistò subito pubblico e critica, passando presto dal cinema animato ai fumetti, fino a diventare simbolo della industria Disney. (red)

BOLOGNA: LA SCENA ITALIANA MILLENNIALS

Bologna, 9 nov – Fino al 7 gannaio, al Museo d’Arte Moderna (Mambo) di Bologna la mostra che fa il punto sulla scena italiana degli artisti millennials. “That’s IT!”  (IT come codice dell’Unione Europea che individua la sigla dell’Italia), a cura di Lorenzo Balbi con l’assistenza di Sabrina Samorì e Stefano Vittorini, con sottotitolo “Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine”, indaga gli sviluppi più recenti dell’arte nel nostro Paese, attraverso i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980 in avanti, che esplorano differenti media e linguaggi. L’esposizione non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica. Ha ancora senso oggi definire un artista “italiano”? Cosa contribuisce a determinare la definizione di “italianità”? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale? La mostra propone alcune tra le possibili risposte. (red)

MILANO: LIBRI D’ARTISTA DA TUTTO IL MONDO

 Roma, 9 nov – Un secolo dopo la comparsa sulla scena artistica del libro d’artista, a un passo dalla annunciata morte del libro tradizionale, la terza edizione di “Oggetto Libro” presenta, fino al 7 dicembre, a Milano un selezione di oltre 350 libri pervenuti da tutto il mondo (India, Corea, Russia, tra gli altri) e 200 volumi, tra libri d’artista e libri di design, compresa una sezione “ibrida”, perchè presenta libri con caratteristiche proprie del design e dell’arte. Alla Biblioteca Nazionale Braidense –  con 65 libri d’artista e 55 tra libri di design e ibridi – ed alla Mediateca Santa Teresa dove si ammirano anche spettacolari installazioni, una serie di video e uno slideshow sul libro d’artista nella storia. Alla Braidense, insieme a libri di fattura elevatissima, si possono ammirare i libri di maestri riconosciuti come Emilio Isgrò, Ugo La Pietra e William Xerra. In esposizione anche le realizzazioni editoriali di grande qualità realizzate dal collettivo Cesura, o i delizioni libri del collettivo Libri Finti Clandestini, che realizza opere utilizzando solo carte recuperate da scarti di tipografia, prove di stampa, poster, buste della spesa o ancora di Schiene Pelose, che realizza libri stampati con timbri intagliati nelle gomme da cancellare. (red)

TORINO: LA GRANDE GUERRA E LA GRANDE ARTE

Torino, 9 nov – Parlare di pace, e di guerra, attraverso le opere d’arte che hanno attraversato il “secolo breve”, ricordando l’anniversario della fine della prima guerra mondiale. Questo lo scopo della mostra “Dalla Guerra alla Pace 1918-2018”, fino al 14 dicembre a Palazzo Lascaris, a Torino. L’esposizione – curata da Cinzia Tesio e Rino Tacchella – racconta, attraverso 46 opere pittoriche e di scultura di grandi artisti di fama internazionale (tra gli altri Balla, Sironi, Guttuso, Picasso, Vedova, De Chirico, Paladino) cento anni di vita italiana, dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi. La mostra, promossa dal Consiglio regionale con l’associazione Culturando Insieme di Cherasco, è stata allestita grazie alla collaborazione dei numerosi collezionisti privati che hanno concesso l’esposizione pubblica delle loro opere. (red)

TORINO: LE IMMAGINI DEL ‘68

 Torino, 9 nov – In occasione del 50mo anniversario del 1968 Eni e Intesa Sanpaolo portano a Torino “Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo”. L’esposizione fotografica e multimediale, allestita a Torino presso Camere e nel grattacielo Intesa Sanpaolo, fino al 2 dicembre, a cura di Agi e realizzata in collaborazione con Eni e Intesa Sanpaolo, delinea un vero e proprio percorso nell’Italia e nella Torino del periodo: un racconto per immagini e video del Paese di quegli anni per rivivere, ricordare e ristudiare quell’affascinante storia che ha messo le radici dell’odierno. In occasione dell’esposizione torinese, dopo la tappa romana, Dreamers si arricchisce di ulteriori contributi fotografici, video e documentali che consentono di rivivere alcuni momenti storici del 1968 a Torino come il famoso sciopero del 30 marzo della Fiat, gli sgomberi e le manifestazioni universitarie ma anche immagini tratte dal Museo Nazionale del Cinema, alcune rare immagini delle automobili dell’epoca e le più importanti prime pagine del quotidiano La Stampa. Presenti in mostra, inoltre, immagini tratte dall’Archivio storico di Intesa Sanpaolo che raccontano il progetto Finafrica della banca nonché le storiche locandine di Eni che mostrano come l’azienda, a partire dalla metà degli anni Sessanta, abbia individuato nei giovani il target destinatario di nuove campagne pubblicitarie di prodotti “che contengono in sé una carica di aggressività palese o latente”, tra cui la benzina. Un viaggio nel tempo fra 170 immagini, tra le quali più di 60 inedite; 20 archivi setacciati in Italia e all’estero; 15 filmati originali che ricostruiscono più di 210 minuti della nostra storia di cui 12 minuti inediti; 30 prime pagine di quotidiani e riviste riprese dalle più importanti testate nazionali, con un focus sulla cronaca locale torinese dell’epoca grazie all’importante contributo fornito dal quotidiano La Stampa; e inoltre una ricercata selezione di memorabilia: un juke boxe, un ciclostile, una macchina da scrivere Valentine, una fotocamera Leica dell’epoca.  La mostra parte dai grandi “sognatori del futuro”; attraverso le figure di Martin Luther King e Bob Kennedy il pubblico è guidato all’interno della cronaca internazionale del ’68: dalla guerra del Vietnam alla segregazione razziale negli USA, dalla presidenza di Nixon alla fine della Primavera di Praga, dalla Grecia dei colonnelli al maggio francese fino agli scontri tra l’esercito e gli studenti a Città del Messico, si ripercorreranno alcuni degli eventi che hanno influenzato e cambiato le sorti della storia del mondo. Eventi che sono raccontati nel libro 1968 dalla scrittrice Oriana Fallaci, testimone diretta, dal Vietnam al Messico, dei fatti di quell’anno cruciale. Seguono poi le occupazioni, le contestazioni e le rivolte studentesche: in particolare, saranno ripercorsi i tragici scontri tra studenti e forze dell’ordine avvenuti nella famosa “Battaglia di Valle Giulia” nonché i numerosi scontri e scioperi che hanno caratterizzato la Torino dell’epoca. Nel capoluogo piemontese, infatti, il 1968 comincia in anticipo, con l’occupazione studentesca di Palazzo Campana, sede dell’Università: è l’inizio di un anno di lotte contro il potere accademico, unite agli scioperi operai. E’, inoltre, riportato un ciclostile originale dell’epoca, per rievocare i momenti della ribellione per mezzo della stampa di volantini e giornaletti universitari.  L’esposizione prosegue nella sezione “La dolce vita”: presentato, anche grazie al contributo fornito dal Museo Nazionale del Cinema, il Bel Paese della dolce vita del noto Piper Club di Roma, punto d’incontro di alcune famose celebrities nazionali e internazionali come l’attore Sean Connery, il cantante Adriano Celentano, il regista Federico Fellini, l’attore Alberto Sordi, l’attrice Anna Magnani, il cantante Massimo Ranieri, il regista e attore Vittorio Gassman, il cantante Domenico Modugno. E non manca anche qui un riferimento alla Torino dell’epoca, con Caterina Caselli ripresa con alcuni operai negli allora stabilimenti FIAT. Altre sezioni sono dedicate alla musica italiana e internazionale e alle grandi imprese sportive del ‘68, come la vittoria ai Campionati Europei della Nazionale Italiana a Roma contro la Jugoslavia. Anche l’innovazione tecnologica ha il suo spazio all’interno della mostra. R’ presente, infatti, una sezione dedicata al grande fermento tecnologico del 1968 che culminerà con lo sbarco sulla luna di Neil Armstrong del 1969.  I grandi personaggi che hanno segnato in maniera indelebile quell’anno “rivivono” attraverso i loro discorsi più famosi. Grazie ad alcuni pannelli speciali, è possibile leggere estratti del discorso pronunciato da Martin Luther King il giorno prima di essere assassinato, il “discorso sul Pil” di Bob Kennedy, la poesia “Il PCI ai giovani” e il testo “Vi odio cari studenti” di Pier Paolo Pasolini. (red)

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