Bologna, Inzaghi: «Quella con il Chievo sarà una partita fondamentale»

10 novembre 2018 – 15:44

Il tecnico alla viglia della sfida di Verona: «Ora servono risultati e i tre punti a Verona sarebbero fondamentali per chiudere il cerchio e affrontare la sosta con più serenità»

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«Loro sono all’ultima spiaggia, noi no». Così – giustamente – Filippo Inzaghi inquadra la partita di Verona alla vigilia: il Chievo a -10 dalla zona salvezza contro il suo Bologna, attualmente quart’ultimo. Rimane, però, una partita da vincere e quanto siano importanti i tre punti lo sottolinea anche il tecnico rossoblù: «A 26 partite dalla fine non c’è ancora nulla di decisivo, almeno per noi. Nelle ultime due gare meritavamo quattro punti e ne abbiamo ottenuto solo uno, ora servono risultati e i tre punti a Verona sarebbero fondamentali per chiudere il cerchio e affrontare la sosta con più serenità. La squadra ha bisogno di una vittoria e la classifica anche: vedo un gruppo in crescita costante e sono sereno». Inzaghi continua a ribadire la bontà del primo tempo contro l’Atalanta e alla vigilia della delicata partita sul campo del Chievo regala una carezza a tutti i suoi giocatori: «Non ci sta andando bene nulla, ma non credo a fortuna e sfortuna. L’Atalanta nelle due gare prima di noi aveva avuto 20 occasioni da gol, con noi solo 2. Sono realista: se devo essere cattivo con i miei giocatori lo sono, ma fin qui non lo hanno meritato».

Modulo da scegliere

L’allenatore dribbla discorsi sul mercato («è prematuro») e mette comunque in guardia tutti sul Chievo e su Ventura: «Li ho visti contro il Sassuolo e non meritavano quel risultato. Ventura è stato un tecnico sempre molto seguito da noi giovani allenatori, le sue squadre sono pericolose sulle palle inattive ed è molto bravo». L’infermeria rossoblù intanto si è svuotata – ad eccezione di Mattiello – dopo qualche acciacco: Dijks è al 100% e potrebbe giocare a sinistra, Danilo è recuperato mentre Donsah per mettere altri minuti nelle gambe è stato nuovamente mandato a giocare con la Primavera. «È fondamentale per il mio gioco, sente ancora un po’ di dolore quando calcia e viene da un infortunio complicato anche mentalmente. Sul modulo da opporre al Chievo mi tengo il dubbio: come sapete per me conta l’interpretazione e nelle ultime due gare abbiamo fornito due grandi prestazioni sia con il 4-3-3 a Sassuolo sia con il 3-5-2 contro l’Atalanta».

10 novembre 2018 (modifica il 10 novembre 2018 | 15:45)

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