Bundesliga, il Borussia Dortmund ribalta il Bayern. M'Gladbach secondo

TORINO – Il Borussia Dortmund tenta la fuga in Bundesliga e lo fa dopo essersi bruciata con le fiamme dell’Inferno. Al Signal Iduna Park, i padroni di casa battono 3-2 un Bayern Monaco capace di portarsi due volte in vantaggio, di schiacciare l’avversario per molti passaggi della partita e, al tempo stesso, di crollare clamorosamente nei momenti topici, specie dopo il 2-2, quando paga a caro a prezzo il tentativo immediato, disorganizzato e nevrotico di riportarsi avanti nel punteggio: proprio dalla tattica suicida dei bavaresi, infatti, nasce (73′) il contropiede micidiale del Borussia, col taglio perfetto di Witsel che manda in porta Pablo Alcacer, lasciato completamente solo. Le Vespe partono bene, ma già dopo un quarto d’ora, gli uomini di Kovac prendono le contromisure, iniziano a far viaggiare velocemente il pallone e sradicano dalle mani altrui il pallino del gioco. Al 26′, la zuccata di Lewandowski dà un senso al possesso palla dei suoi e valorizza il cross perfetto di GnabryReus pareggia in apertura di ripresa (49′) su calcio di rigore, ma 180 secondi più tardi la seconda firma del bomber polacco sembra ristabilire le gerarchie. Ma non è così. Il Bayern quest’anno appare più vulnerabile che negli anni scorsi, anche se la rete del sorpasso, ancora col capitano Reus, è un autentico capolavoro. Nel finale, Lewandowski fa 3-3 di tacco: tutto inutile, il signor Grafe annulla per fuorigioco.

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH – Chiamato all’importante test per misurare le proprie reali ambizioni, in casa della quinta in classifica con 17 punti, il Werder, manda un importante messaggio alla Bundesliga il Borussia Moenchengladbach. Al Weserstadion di Brema, i ragazzi di Hecking liquidano i padroni di casa per tre reti ad una, giungendo al triplo vantaggio soltanto al 52′. Protagonista assoluto del match è l’ex Nizza Alassane Plea, giunto in Germania la scorsa estate per 23 milioni di euro: undici gol dopo (otto in campionato e tre nella Coppa nazionale), il suo valore si è già incrementato di cinque milioni. Il Gladbach sciupa due occasionissime in avvio, si scopre e rischia di essere punito. Il Werder, però, non ne approfitta e al 39′ il franco-maliano si mette in proprio e conclude perfettamente, non lasciando scampo a Pavlenka. È soltanto un piccolo assaggio dello show offerto dall’attaccante classe ’93. Il tiro dal limite al minuto 48, dopo l’angolo battuto da Thorgan Hazard e la girata, neanche 250 secondi più tardi, servitagli da Wendt, regalano ai tifosi del Borussia la possibilità di gustarsi con sguardo particolarmente interessato il big match tra Dortmund Bayern Monaco, valso un secondo posto in solitaria in classifica ed un +3 sui bavaresi di Kovac. Valido solo per le statistiche il 3-1 firmato da Sahin al 59′.

LE ALTRE – L’Hoffenheim conquista tre punti sofferti, ma fondamentali per la propria classifica, agganciando provvisoriamente il Lipsia al quarto posto e staccando di sei lunghezze l’Augusta, sconfitto 2-1 grazie alle reti di Kramaric al 65′ e Nelson all’83’. Entra sul parziale 1-0 il neo-azzurro Vincenzo Grifo, assistendo inerme, tre soli minuti più tardi (69′), al momentaneo pareggio di Finnbogason. Giornata amara per i club del centro-classifica della Bundesliga, usciti tutti sconfitti per mano di compagini, sulla carta, meno quotate. Il Magonza espugna 3-1 lo Schwarzwald Stadion di Friiburgo, effettuando il sorpasso (15 pt. vs. 13) sui rivali, mentre vincono clamorosamente i tre fanalini di coda: lo Stoccarda 2-0 a Norimberga, il Fortuna Dusseldorf esagera 4-1 con l’Hertha Berlino, mentre l’Hannover 96 ha la meglio del Wolfsburg per 2-1 (2-0 prima del rigore di Weghorst all’82’).