C'è la prima di Iachini, il tecnico vuole un Empoli concreto


EMPOLI. Beppe Iachini si prepara alla prima sulla panchina dell’Empoli. Il tecnico riparte affrontando proprio una delle sue ex squadre, l’Udinese in un vero e proprio scontro salvezza. “Si tratta di una gara importante – dice – mi aspetto il massimo da tutti i giocatori, che sono tutti titolari. In ogni gara ci sono tante partite da andare a giocare. Chi subentra spesso cambia la gara, te la portano a casa o comunque con lo spirito giusto determinano situazioni importanti. È una partita importante per valutare il lavoro”.


Sull’impatto sulla squadra. “Quando entro in una squadra l’aspetto tattico dell’organizzazione deve avere la squadra un’identità un’organizzazione nelle due fasi. 

 Abbianopotuto incamerare concetti nelle due fasi. Sapersi muovere prendi un duello dobbiamo essere perfetti. L’Udinese è una squadra che ti gioca addosso che riparte devi essere bravo a leggere le situazioni, nelle due fasi”. Sull’Udinese. “Ha lavorato bene Velazquez, sono partiti con la difesa a 4 in base alle caratteristiche dei difensori e dei centrocampisti. Hanno fatto delle buone gare e hanno qualità concentrati, attenti e organizzati”. Sullo spirito che serve e che vuole. “Non posso in 5 giorni cambiare tutto, spero che i ragazzi avranno il mio spirito la mia organizzazione, i miei movimenti, dovunque sono stato è sempre stato così. Devi essere super organizzato per accelerare questo processo. La squadra diventerà figlia dell’allenatore spero che come me abbia determinazione e concentrazione.  In questa categoria non puoi sbagliare”.


Sul modulo. “Sto cercando di valutare bene quella che è la condizione generale, le idee da portare dentro, sulla base delle esperienze passate. Stiamo lavorando su più situazioni tattiche, abbiamo tanti margini di miglioramento. Non ho la bacchetta magica per stravolgere la squadra, ma spero già da domani di vedere qualcosa. Siamo ripartiti dalle fondamenta. Come il Sassuolo dello scorso anno questo Empoli può interpretare più moduli anche con la difesa a 3 e magari anche nel corso della stessa partita. Abbiamo esterni di gamba come Pasqual, Antonelli, Di Lorenzo. La serie A è cambiata la cosa che è importante è avere la superiorità numerica. Vogliamo verificare bene quello che i ragazzi hanno percepito. Non possiamo regalare niente a nessuno, non possiamo metterci a fare la sfilata. Vogliamo andare dentro e fare punti. C’è poco da stare a guardare al bellino, andiamo a prenderci i punti. Poi dopo magari andremo anche a pensare al bel gioco”.


Sulla formazione: “I dubbi sono tanti, dobbiamo verificare molte cose sotto il punto di vista dell’aspetto fisico. Io difensivista? Nel calcio si da no delle etichette sbagliate, io sono stato un centrocampista di rottura e si pensa che le squadre di Iachini siano solo quelle che non fanno giocare. Invece ho sempre avuto giocatori di qualità. Il portiere: “Devo parlarne con Marchisio, diventa importante nelle gerarchie dare una certezza e non stare a variare. Bisogna partire con una situazione. Abbiamo due ottimi portieri e sceglieremo al meglio”. Su La Gumina. “Nino è un ragazzo che ho faro esordire a 17anni nel Palermo ha qualità. Dobbiamo poter tornare a far bene tutti, per la società. Io non mi aspetto solo da lui, ma da tutti tanto lavoro”.



TUTTE LE NEWS: IL LIVEBLOG