Di Francesco: «Kluivert? Scherza meno. Pastore non convocato con la Samp»

«Magari gli metto la musichetta prima…». Una battuta, o forse no. Nello spogliatoio dell’Olimpico Eusebio Di Francesco potrebbe davvero far risuonare l’inno della Champions League per caricare la sua Roma attesa dalla sfida con la Sampdoria. La versione dei giallorossi ammirata in Serie A. «È un aspetto mentale, e in campionato dobbiamo trovarlo subito, l’approccio deve essere uguale a quello delle gare di Champions perché dobbiamo portare a casa i tre punti. Voglio una prestazione convincente per fare un ottimo risultato» spiega il tecnico ribadendo l’importanza dell’approccio: «Conta quello mentale, fisico e anche tecnico, bisogna essere completi per competere e cercare di migliorare il nostro rendimento, specialmente quello casalingo». Insomma, Di Francesco vuole rivedere una Roma formato Champions, magari senza le sbavature col Cska. «A Mosca abbiamo vinto ma l’ultima mezz’ora non mi è piaciuta per niente. Il fatto di accontentarsi mi dà noia perché queste partite vanno chiuse e vinte in un determinato modo, convincendo e prendendo sicurezza e forza» ricorda l’allenatore, che si indispettisce quando gli si chiede del perché Pastore è finito «addirittura» in tribuna a Mosca: «Qui tutti possono giocare e tutti possono finire in tribuna, nessuno ha il posto assicurato – ricorda -. Si va in tribuna se non si sta al meglio, e Pastore non sarà convocato perché ha riavuto un piccolo fastidio. Cercherò di recuperarlo per la partita successiva (la trasferta del 24 novembre a Udine dopo la sosta, ndr). Deve ritrovare una condizione fisica ottimale, quando lo farà sarà sicuramente un giocatore importante per noi». Già certo di una maglia da titolare con la Samp invece Schick. «Patrik di sicuro parte dall’inizio, poi valuterò se farlo giocare insieme a Dzeko. Ci sono giocatori che hanno fatto tante partite in questo periodo e con loro devo valutare la condizione generale – evidenzia Di Francesco -. La voglia di cambiare tanto non c’è ma l’aspetto fisico è importantissimo per questa gara in cui affrontiamo una squadra che ha ritmo, verticalità e capacità di fare male agli avversari. Noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti». E in attacco assieme al centravanti ceco potrebbe essere confermato Kluivert. «Sono contento della sua crescita ma gli ho detto che deve scherzare meno in campo, fare meno dribbling ed essere più concreto perché quando punta l’avversario deve fare male e attaccare la profondità. Se riesce a farlo può cominciare a diventare un giocatore importante» conclude il tecnico, intenzionato a riproporre in difesa Juan Jesus: «È in ottima condizione di forma, nelle partite in cui l’ho schierato mi ha dato sempre risposte importanti quindi potrebbe giocare dall’inizio».