Higuain non dimentica la Juve e cerca la vendetta. Gattuso: «Il mio Milan se la giocherà a testa alta»

È uno dei tre concetti sui quali il raffreddato Gennarino («è perché faccio il figo senza il giaccone in panchina») ha lavorato maggiormente nei due giorni successivi alla trasferta sivigliana di coppa. Gli altri due sono come disporre in campo i superstiti — situazione infortuni drammatica, si va verso il 4-4-2 obbligato con un centrocampo di lotta Kessie-Bakayoko per reggere la poderosa mediana bianconera — e soprattutto come provare a impacchettare Cristiano. «Non a uomo, sarebbe un grave errore, ha un motorino nelle gambe» ha precisato il tecnico rossonero prima di tirare in ballo l’altro grande atteso della notte di San Siro, Bonucci, che però stasera potrebbe anche lasciare il suo posto in mezzo alla difesa a Benatia, uno degli obiettivi del Milan per gennaio. «Leo è l’unico che andrebbe marcato individualmente in fase di impostazione» ha ammesso Gattuso, che per il suo ex capitano prova ancora un affetto sincero: «Ci ha dato tanto, è stato un valore aggiunto per tutti noi, me compreso».

A naso, non basterà per evitargli i fischi.

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