Il nuovo Empoli per l'Udinese sarà una roulette russa


UDINE. Non sarà una roulette russa drammatica come quella con Robert De Niro e Christopher Walken, ma l’Udinese a Empoli si troverà davvero nella condizione di sparare il proprio colpo senza un domani e senza sapere se la propria arma sarà carica di fronte a una squadra che ha cambiato guida tecnica e che potrebbe presentarsi al Castellani sfruttando un modulo diverso da quello utilizzato nella prima parte di stagione, con il quale ha prodotto soli 6 punti, raccogliendo tuttavia consensi sotto il profilo estetico. Ma, come ha capito anche Julio Velazquez, il calcio non è fatto di pane, amore e fantasia, servono i risultati per campare e quelli degli azzurri di Toscana sono deludenti, al pari di quelli dell’Udinese nelle ultime sei giornate: un punto per i bianconeri, due per l’Empoli che ha provveduto, a differenza di quanto ha fatto Gino Pozzo, a sollevare dall’incarico l’allenatore.

È questo lo scenario dettato da passaggio da Andreazzoli a Iachini sulla panchina avversaria. Nonno Aurelio, come viene chiamato affettuosamente dagli empolesi l’ex tecnico, 65 anni proprio nel giorno dell’esonero, quello dell’ultima promozione dalla B, quello che in Friuli la bellezza di 13 anni fa era il “tattico” di Luciano Spalletti in versione Champions, non garantiva più secondo il presidente Corsi quella energia nervosa che serve per una sfida salvezza – già adesso è bene chiamarla così – con l’Udinese. Morale della favola, fuori Andreazzoli, benvoluto dai tifosi, dentro un esperto di calcio “lacrime e sangue” come Iachini, sette giornate di campionato anche a Udine nella stagione 2016-2017, le prime, giusto in tempo per fare altrettanti punti e preparare il terreno per l’arrivo di un più propositivo Gigi Delneri, che poi alla fine ha proposto il solito 4-4-2 senza saper governare quella scheggia impazzita di Cyril Thereau, ora (praticamente ex) giocatore della Fiorentina.

Da allora l’uomo col cappellino ha fatto tappa anche a Sassuolo, rilevato in corsa un anno fa di questi tempi e portato a una tranquilla salvezza, traguardo che non gli ha garantito, tuttavia, una riconferma, visto che da quelle parti adesso c’è De Zerbi e il buon Beppe è finito di nuovo sul mercato. Ora è a Empoli, dove hanno svoltato, almeno sotto il profilo della tipologia dell’allenatore: il club azzurro ha avuto in panchina, negli ultimi anni, Maurizio Sarri e Marco Giampaolo, tanto per citare gli esempi illustri, puntando sempre sul calcio propositivo, Iachini è di tutta un’altra “scuola”. I dirigenti empolesi sono spaventati dalla piega che ha preso il campionato? Può darsi. Altrimenti non si spiega la voglia di rifugiarsi tra le braccia di un allenatore estremamente realista: il suo primo allenamento è finito perché era sparita la luce del sole, riferiscono da Empoli, e ha provato anche la formula a due punte con il rientrante La Gumina,

rispolverando quindi il 4-3-1-2 che Andreazzoli aveva messo nel cassetto a favore del solo Caputo là davanti. Che farà Iachini? Cambierà anche la difesa? Passerà a tre? Si dice che nella seconda giornata in sella abbia provato anche quella.Già, domenica sarà una roulette russa per l’Udinese.