Influenza, a Bari in coma 59enne: primo caso di quest'anno in Italia

Un barese di 59 anni è ricoverato in Rianimazione al Policlinico di Bari per le conseguenze di una grave forma di influenza. Una infezione che il paziente, una persona in buono stato di salute generale, ha certamente contratto in loco, e che dunque dimostra l’avvio – con anticipo – della stagione influenzale: il virus responsabile – secondo le analisi condotte dal laboratorio di Epidemiologia e sanità pubblica diretto dalla prof.ssa Maria Chironna, è una variante dell’A/H1N1, lo stesso responsabile della pandemia del 2009, che – secondo l’Iss – quest’anno in Puglia è comparso per la prima volta in Italia.

L’uomo, che non aveva fattori di rischio, si è presentato alcuni giorni fa al pronto soccorso della Mater Dei di Bari lamentando febbre e difficoltà di respirazione, ed è stato tenuto in osservazione per 24 ore con ventilazione artificiale. L’aggravamento del quadro clinico ne ha però imposto il trasferimento al Policlinico, dove il paziente è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione II: a fronte di una insufficienza respiratoria grave, è stato disposto il trattamento con l’Ecmo, la macchina cuore-polmoni per la circolazione extracorporea. La sua situazione, secondo la direzione sanitaria del Policlinico, è piuttosto seria.

Tuttavia al momento non ci sono segnali di allarme che inducano a parlare di epidemia: i servizi territoriali della Asl di Bari, guidati dal dottor Domenico Lagravinese, riferiscono di una situazione sotto controllo e costantemente monitorata. «La sorveglianza epidemiologica è già iniziata – aggiunge la professoressa Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale – e ci sono già i primi casi, circa 4mila in Puglia. A giorni partirà la sorveglianza virologica». Bisogna, tuttavia, tenere la guardia alta: «Anche se non ci sono emergenze specifiche sull’influenza – dice la Germinario, ricordando che si tratta di una malattia infettiva che si trasmette per via aerea – è fondamentale vaccinarsi, recandosi dal proprio medico di famiglia». Il caso di questi giorni, però, indurrebbe a spingere il consiglio di vaccinarsi anche alle persone che non rientrano nel programma di offerta attiva e che non presentano fattori di rischio, per le quali il vaccino anti-influenzale è a pagamento.

Il virus responsabile dell’infezione rilevata nel caso di Bari – dicono i medici – induce ad essere molto attenti. All’epoca, nel 2009, ci fu una grande sottovalutazione. Gli studi successivi hanno mostrato le reali conseguenze di quella infezione, perché il virus di 10 anni fa è molto spesso associato a quadri gravi. Il vaccino anti-influenzale contiene il virus pandemico, anche se lo scorso anno ne è stata modificata la formulazione: nei prossimi giorni, dopo la caratterizzazione, si saprà con certezza se rientrano anche i virus isolati in Puglia. È questa la sorveglianza virologica di cui parlava la professoressa Germinario.
Alcuni giorni fa la Regione ha lanciato la campagna per le vaccinazioni anti-influenzali. Nella scorsa stagione è stato vaccinato il 59,8% delle persone che ricadono nel target identificato come «a rischio» (gli over 65), con 50 ricoveri e 25 decessi.