La Dinamo ad un passo dal colpaccio, le "bombe" di Bamforth non bastano. Venezia vince al fotofinish

A testa altissima. L’Umana Reyer Venezia sbanca il PalaSerradimigni di Sassari e resta in vetta. Ma la Dinamo targata coach Esposito ha dimostrato di essere sulla strada giusta. Finisce 83-86 per la capolista che si è salvata grazie ad una maggiore esperienza e ad un pizzico di fortuna. basti pensare all’ultimo tiro di Smith che si è infranto sul ferro fermando Sassari sulla soglia dell’overtime.

Coach Esposito nonostante l’amarezza per la sconfitta è comunque soddisfatto dei suoi. “Quando siamo riusciti a stare nel piano partita e a fare quello che avevamo preparato, credo che abbiamo giocato una buona partita, abbiamo preso vantaggio e siamo riusciti a coinvolgere tutti. Quando poi in alcuni momenti importanti della partita è venuto fuori il talento offensivo di Venezia abbiamo cercato conclusioni un po’ affrettate in attacco e abbiamo permesso loro di prendere vantaggio. A quel punto si è creato un piccolo divario che abbiamo provato a recuperare negli ultimi minuti ma era troppo tardi.  Il rammarico è per i momenti in cui è venuto fuori il loro talento offensivo, noi abbiamo risposto in attacco con un po’ di frenesia e perso fiducia. Credo comunque che abbiamo lottato in modo intenso per quaranta minuti, Venezia in questo momento è una squadra più solida di noi, noi ancora non lo siamo abbastanza, e questo è qualcosa su cui continueremo a lavorare per sperare di portare a casa partite contro squadre così lunghe e così talentuose.

La sfida prende giri immediatamente. L’intensità difensiva di entrambe le squadre fa sì che il primo canestro arrivi dopo oltre un minuto e mezzo. La prima mettere il naso davanti è Sassari, che piazza un 4-0 e fa capire alla capolista che non sarà una passeggiata, ma Venezia reagisce subito e si porta avanti. Al 5′ la Reyer fissa il massimo vantaggio sul +3: 5-8. Il Banco stringe ancora in difesa, Esposito trova le risposte giuste dalle seconde linee e la partita prende un indirizzo preciso. Nella seconda parte della frazione il parziale per i biancoblu è di 18-3, così al 10′ Sassari segna il massimo vantaggio sul +12: 23-11.

Nel secondo quarto Venezia consente a Sassari di fare la lepre, ma le sta più attaccata. Alcune decisioni dubbie degli arbitri su entrambi i lati rischiano di sporcare la partita. La Dinamo riesce a tenere i nervi saldi e va negli spogliatoi sul 40-33. Il ritorno di Venezia è inesorabile. I ragazzi di De Raffaele colorano la propria area e per Sassari segnare si fa più difficile. Al 25′ la Reyer impatta: 50-50. Ma i veneti non si accontentano, mettono la freccia e da quel momento in poi conducono le danze, lasciando la pressione tutta sulle spalle dei sardi. L‘Umana mette la freccia e chiude la terza frazione sul +2: 60-62.

Nell’ultimo quarto gli ospiti conducono con ordine, Sassari è meno lucida in attacco e paga pegno: per quattro volte Venezia tocca quota +7, l’ultima a mezzo minuto dalla sirena sul 77-84. La Dinamo fa qualcosa di incredibile. Scott Bamforth si carica la squadra sulle spalle e con due bombe monumentali scrive il – 1 con 7’’. Fallo di Gentile, Haynes in lunetta non sbaglia: la preghiera di Smith si ferma sul primo ferro: Venezia conquista la sfida della 6°giornata ma i giganti escono a testa alta. Al PalaSerradimigni finisce 83-86.

 

Dinamo Banco di Sardegna. Spissu 2, Smith 12, Bamforth 15, Petteway 16, Devecchi, Magro 1, Pierre, Gentile 6, Thomas 4, Polonara 15, Diop, Cooley 12.   All. Vincenzo Esposito

Reyer Venezia.  Haynes 15, Stone, Bramos 9, Tonut 13, Daye 21, De Nicolao 3, Vidmar 6, Jerkovic, Biligha 2, Giuri 7, Cerella, Watt 10. All. Walter De Raffaele