NBA, Gallinari sta giocando la miglior stagione mai disputata da un italiano?

L’analisi prende in considerazione 36 annate e comprende i nomi che conosciamo molto bene: oltre a quello di Gallinari, ci sono quelli di Marco Belinelli, Andrea Bargnani, Gigi Datome e anche dei due precursori sbarcati nella lega a metà anni ’90, Vincenzo Esposito e Stefano Rusconi. Si può partire da quelli che sono i dati statistici che assegnano a questa versione 2018-19 dell’ala dei Clippers un primato su qualsiasi altra stagione fatta registrare o dallo stesso Gallinari in passato o dai suoi connazionali. Spiccano al primo posto assoluto sia la percentuale di tiro reale (quel 62.3% già discusso precedentemente) che la percentuale da tre punti (mai nessun italiano ha fatto meglio del suo attuale 48.2%). Se il dato di 20 punti di media di cui è titolare oggi il n°8 dei Clippers è inferiore soltanto alla media di 21.4 tenuta da Andrea Bargnani in maglia Raptors nel 2010-11, parametrati su un minutaggio standard di 36 minuti Gallinari torna a guidare anche questa particolare graduatoria, e i suoi 24.6 punti per 36 minuti sono di ben 3 punti superiori all’analogo dato mandato a libri dall’ala di Toronto. Ancora più clamoroso il dato che riguarda l’efficienza offensiva del Gallo, ovvero i punti prodotti per 100 possessi: sono tutte sue le sei stagioni migliori di un italiano nella NBA e nove delle prime dieci (unica eccezione il 2013-14 culminato con il titolo NBA di Marco Belinelli in maglia Spurs). L’offensive rating di Gallinari lo vede produrre 125 punti per 100 possessi, inferiore solo alla sua stessa efficienza offensiva messa in mostra due anni fa, nella sua ultima stagione in maglia Nuggets. Primo e secondo gradino del podio ad appannaggio di Gallinari anche per quello che riguarda il player efficiency rating: nessun azzurro ha mai fatto meglio del suo attuale 21.6 (e del 19.0 del 2016-17), con Bargnani sul gradino più basso per le cifre fatte registrare nel campionato 2011-12, sempre in Canada. A favore del giocatore in forza ai Clippers anche il dato che riguarda lo usage rate, ovvero la percentuale di possessi offensivi utilizzati: Andrea Bargnani è titolare dei primi tre risultati – a testimonianza della necessità di una mole notevole di gioco per produrre un certo tipo di cifre – mentre entrando da protagonista soltanto in un possesso su quattro (24.9% il dato preciso) nell’attacco dei Clippers di oggi Gallinari dimostra come il suo ottimo rendimento di questo inizio di stagione lasci potenzialmente spazio a margini ancora maggiori. Una prospettiva incoraggiante tanto per il giocatore che per la squadra, anche se il limitato campione statistico consiglia che sia troppo presto per giungere a verdetti definitivi. “Chi ben comincia è già a metà dell’opera”, però – e allora vale la pena seguire con attenzione il resto della stagione di Danilo Gallinari. Potremmo essere di fronte a qualcosa di storico