Portogallo, il presidente del Porto rinviato a giudizio per aver violato la corrispondenza del Benfica

10 novembre 2018 – 11:01

Con lui indagati altri 6 dirigenti. Rivelato il contenuto di diverse mail interne della squadra di Lisbona i cui vertici sono a loro volta indagati per sospetta corruzione arbitrale

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Giocatori del Porto (Afp)Giocatori del Porto (Afp)

Momento difficile per il calcio portoghese. Con le due principali squadre del Paese l’una contro l’altra. E l’intervento della magistratura. Il presidente del Porto, Jorge Pinto da Costa, e altri sei dirigenti del club sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver violato la corrispondenza del Benfica, storico club rivale.

Denuncia

E’ stata proprio la società di Lisbona a denunciare il numero 1 del Porto. Venerdì, il presidente del Porto e diversi dirigenti sono stati interrogati dalle autorità portoghesi. Francisco Marques, direttore delle comunicazioni del Porto, anche lui fra gli incriminati, aveva rivelato il contenuto di diverse e-mail interne del Benfica in un libro e in uno show televisivo in cui sosteneva l’esistenza di «un sistema di corruzione arbitrale volto a favorire il Benfica».
Tuttavia, l’ufficio del pubblico ministero specifica che si tratta di un’inchiesta «separata» dall’inchiesta contro il Benfica, la cui dirigenza è a sua volta incriminata proprio per corruzione.

10 novembre 2018 (modifica il 10 novembre 2018 | 11:02)

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