Serie A Empoli, Iachini: «Dobbiamo fare più punti possibili»

EMPOLI – Beppe Iachini, neo allenatore dell’Empoli, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita di domenica contro l’Udinese, partendo subito dal modulo: “3-4-1-2? Sto cercando di valutare bene innanzitutto la condizione generale della squadra e delle idee mie e dello staff da portare a loro. Lavoriamo su più situazioni tattiche, ci sono buoni margini di miglioramento e crescita. Sono passati solo 4 giorni di allenamenti, non ho la bacchetta magica per stravolgere tutto o far capire ai ragazzi la mia idea di gioco – ammette il nuovo allenatore dell’Empoli – , ma mi auguro già da domani di vedere qualcosa di quello che abbiamo provato con tutti i reparti. Da lì in poi costruiremo meglio, vista la sosta, lavorando sui dettagli e i particolari che in questa categoria fanno la differenza. Decisiva con l’Udinese? Importante si, ma non decisiva, ci sono ancora tante partite davanti. Mi aspetto tanto da tutti, per me sono tutti titolari. In ogni partita ci sono più partite, quindi chi subentra spesso può aiutare a portare a casa la partita.

IMPRESSIONI – “Che idea mi sono fatto sul gruppo? Per le mie esperienze passate continuo sul mio percorso di lavoro, quando subentro vado a toccare diversi aspetti, in primis quello tattico. La squadra deve avere organizzazione in tutte e due le fasi, di possesso e non. Mi piace pensare che la squadra in pochi giorni abbia potuto incamerare concetti fondamentali per avere equilibrio, mentalità ed organizzazione. Domani affronteremo una squadra strutturata fisicamente e che ti viene addosso. Vanno in profondità e ti attaccano bene con le punte, dovremo stare attenti a fare bene entrambe le fasi. Hanno qualità e lavorano da mesi con questo allenatore, si conoscono bene e da poco hanno cambiato modulo. Squadra quadrata ed organizzata, hanno messo in difficoltà il Milan, sono molto fisici e dovremo stare attenti a non sbagliare i dettagli. Loro possono sorprendere in ripartenza e anche quando attaccheremo dovremo pensare alle coperture preventive. Con il tempo ci conosceremo meglio. Porto rispetto per il lavoro che è stato fatto prima, è chiaro, ma vado avanti con le mie esperienze che hanno portato risultati. Sono ripartito dalle basi, è normale, per portare la mia idea di gioco. Analogie con altre mie squadre? Il fatto che la squadra possa sostenere più moduli: a quattro, a tre in altre partite, centrocampisti offensivi, esterni di gamba come Pasqual o Antonelli, c’è materiale”.

OBBIETTIVI – “Dobbiamo fare punti per tirarci fuori da dove siamo, non guardiamo il bello e cerchiamo solo i punti. Poi strada facendo possiamo anche pensare a giocare bene. Questa è la mia responsabilità per arrivare alla salvezza. Quale portiere? Sto valutando anche con il preparatore, vedremo, sono entrambi due buoni portieri, ma dobbiamo dare un indirizzo. Formazione? Ho ancora un allenamento per poter capire alcune situazioni, anche sotto l’aspetto fisico. Partiamo dal penultimo posto e da qui dobbiamo fare più punti possibili per portare la barca in porto. La Gumina? L’ho fatto esordire a 17 anni nel Palermo, adesso dobbiamo riprendere determinati discorsi di lavoro insieme e mi auguro che per lui sia un motivo per poter tornare a fare quello che tutti si aspettano da lui ad Empoli”.