Verso Genoa-Napoli | In esclusiva le parole di Franco Avanzini: «Napoli nettamente favorito. Juric si aggrappa a Piatek …

Napoli Calcio

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Il turno prima della sosta per le Nazionali vede il Napoli far visita al Genoa in una tra le feste dello sport più longeve del calcio europeo. Momenti diametralmente opposti per le due compagini: gli uomini guidati da Carlo Ancelotti sono reduci da 7 risultati utili consecutivi in tutte le competizioni, tra i quali spiccano il successo sul Liverpool ed i due strettissimi pareggi portati a casa nella doppia sfida contro il Psg. La rincorsa alla Juventus, impegnata a San Siro contro il Milan, passa per una gara che può nasconde tante insidie. I grifoni hanno infatti assoluta necessità di risalire la china dopo un magro bottino fatto di soli 2 punti conquistati nelle ultime 5 uscite in campionato. Il cambio tecnico con Juric a rimpiazzare Ballardini non ha sortito gli effetti sperati: la retroguardia resta ballerina (2° peggior difesa dietro soltanto al fanalino di coda Chievo), anche se il pari strappato all’Allianz Stadium è sintomo di una squadra viva che se gioca con motivazioni alte può far male a qualsiasi avversario. Per analizzare Genoa-Napoli in maniera più minuziosa, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Franco Avanzini, direttore della testata www.genoanews1893.it 
Nella scorsa stagione Ballardini era riuscito a trovare la giusta quadratura, conquistando la salvezza attraverso la solidità difensiva. In quella attuale tanti alti e bassi, con buone prestazioni seguite da pericolosi cali di tensione. Che spiegazione ti sei dato?

“In primo luogo, quest’anno il Genoa ha cambiato modo di giocare puntando principalmente sulla fase offensiva grazie a Piatek che fino a qualche giornata fa trovava la via del gol con una continuità impressionante. Allo stesso tempo è però evidente quanto la coperta sia corta, la retroguardia fatica tanto in copertura dove a causa di inspiegabili cali di tensione subisce autentiche imbarcate dopo aver incassato il primo gol. Gli esempi più eclatanti sono le gare contro Sassuolo, Lazio e Parma. Un discorso diverso merita l’ultima gara sul campo dell’Inter, totalmente negativa sotto i punti di vista, dove i grifoni non sono mai scesi in campo”.

Tra i colpi più importanti, il ritorno del napoletano Mimmo Criscito. Terza parentesi tra le fila dei grifoni dopo 3 stagioni e mezza tra gennaio 2008 e giugno 2011 vissuti intensamente e con la gioia di un’esperienza di Europa League. Quanto può essere importante la sua esperienza per la squadra?

“L’esperienza internazionale di Criscito è sicuramente un valore aggiunto per la squadra. Non è un caso che gli uomini di Juric non siano riusciti a mantenere le linee in sua assenza sul terreno dell’Inter. Ovviamente non può essere più lo stesso calciatore che il pubblico rossoblù ha visto diversi anni fa, è un po’ meno propositivo privilegiando la fase difensiva rispetto a quella offensiva, ma Criscito resta un elemento fondamentale per il Genoa attuale”.

Inutile nascondere che la sorpresa più scintillante sia Krzysztof Piatek: solo 4 milioni pagati al Cracovia pronti a trasformarsi in una plusvalenza incredibile. A segno consecutivamente nelle prime 8 giornate, è lui il faro della squadra visti che appena si è bloccato il Genoa non ha più vinto (2 pari e 2 sconfitte nelle ultime 4 gare)?

“Piatek è l’elemento sul quale il Genoa punta per mettere in cascina punti importanti. Dopo aver segnato a raffica in avvio di stagione era prevedibile un calo fisiologico, anche se forse il cambio tecnico ha un po’ influito sul rendimento del centravanti polacco. Con Ballardini la squadra giocava per Piatek, mentre Juric privilegia la partecipazione di tutti gli effettivi e ciò ha evidentemente influito sui numeri del calciatore. Durante il match contro il Milan Piatek ha espresso tutto il proprio malumore dopo la sostituzione, ma la fresca convocazione in Nazionale per le gare contro Repubblica Ceca e Portogallo gli hanno restituito il sorriso. Anche Sandro, in visita presso un istituto scolastico genovese per un’iniziativa del club, ha parlato di Piatek: lo ha visto carico e con il piede caldo in allenamento, e non vede l’ora di sbloccarsi per riprendere il terreno perduto”.  

Dopo il ko contro il Parma, la decisione di sollevare il mister Ballardini dalla panchina nonostante ben 12 punti raccolti in 8 gare ed un rassicurante +7 sulla zona retrocessione. Qual è stata la reazione della piazza davanti alla scelta della società?

“La tifoseria ha sempre amato e tuttora resta dalla parte del tecnico Davide Ballardini, per cui è superfluo aggiungere che si sia schierata apertamente contro la decisione del presidente Preziosi. Obiettivamente l’insediamento di Juric ha spiazzato tutti, dai supporters fino agli addetti ai lavori. Se da un lato la panchina di Ballardini poteva considerarsi a rischio dopo il tonfo interno contro un Parma presentatosi a Marassi senza tanti titolari tra cui Gervinho, dall’altra nessuno si sarebbe aspettato il ritorno del tecnico croato dopo aver collezionato già due esoneri nelle precedenti esperienze sulla panchina rossoblù.

Juric aveva iniziato benissimo strappato un pari incredibile sul campo della Juventus, poi dopo il passo falso contro l’Udinese è giunto invece il crollo contro Milan ed Inter.”  

Con quale atteggiamento il Genoa dovrà affrontare la squadra di Ancelotti?“I grifoni cercheranno come sempre di imporre il proprio gioco, anche perché difendersi ad oltranza contro il Napoli significa esporsi ad una sconfitta sicura. La squadra di Ancelotti parte nettamente favorita, ma il calcio a volte sa essere strano come dimostra il pareggio conquistato all’Allianz Stadium contro la Juventus. Credo però che affrontare gli azzurri sia ancora più difficile, perché non danno punti di riferimento con giocatori rapidissimi come Insigne e Mertens pronti a far male in qualsiasi momento ad una difesa non proprio granitica come quella genoana. Tra l’altro in casa rossoblù c’è ancora da risolvere la questione portiere, con la sostituzione di Perin che ha creato diversi problemi. Marchetti sembrava essere la soluzione più idonea, ma poi ha commesso qualche errore di troppo ed al momento è anche infortunato. Man mano va guadagnandosi spazio Radu, ma è un giovane con poca esperienza ad alti livelli pagata a caro prezzo con qualche disattenzione. Non escludo che la società intervenga a gennaio sul mercato per cercare un profilo più adatto a raccogliere l’eredità pesante di Perin. Tornando al match con il Napoli, credo che anche un pareggio sarebbe oro colato dopo due sconfitte consecutive veramente brutte”.Napoli che invece vola sulle ali dell’entusiasmo dopo il pareggio interno contro il Psg al San Paolo. Che partita ti aspetti e quali sono le possibili scelte di Juric?“Mi aspetto un Napoli che presserà alto, provando a fare la partita con l’obiettivo di sbloccare la contesa quanto prima. I grifoni saranno rannicchiati dietro cerando di contenere la forza d’urto partenopea per poi cercare di colpire quando si presenteranno le occasioni più propizie. In linea di massima mi aspetto una partita simile a quella di Torino: incassato il gol in avvio la squadra è stata quasi passiva davanti alla propria area di rigore, poi appena la Juventus ha mollato gli ormeggi credendo di avere la partita in pugno, ha piazzato il colpo vincente capitalizzando una delle rarissime sortite offensive con Bessa. Per quanto riguarda la formazione non ci sarà l’infortunato Sandro, il sostituto naturale Miguel Veloso non ha i 90 minuti nella gambe, per cui in quel ruolo Juric dovrà inventarsi qualcosa. In difesa torna Criscito sul centro- sinistra dopo aver scontato la squalifica con Biraschi dalla parte opposta a scortare Romero al centro della difesa con Radu in porta. Lazovic e Romulo sulle corsie esterne di centrocampo, con Veloso play, Bessa ed Hiljemark interni. La coppia d’attacco sarà formata da Piatek e Kouame, calciatore di cui si parla poco ma si fa sentire molto sul terreno di gioco. Si tratta di un calciatore tecnico, estremamente veloce e pronto a mettere in mostra tutte le proprie qualità”.Insigne è in un momento di forma straordinario: doppia cifra raggiunta proprio mercoledì, e 4 centri realizzati nelle ultime 6 gare. È lui l’elemento da limitare?“Lorenzo Insigne è a mio parere difficilmente limitabile. Bisognerà soltanto sperare in una serata non positiva della stella partenopea, anche se arriva da una lunga serie di partite disputate ad altissimo livello. Va però sottolineato che il Napoli non è soltanto Insigne, ma può far male con Mertens o Milik, con quest’ultimo pronto ad essere decisivo anche a gara in corso. C’è Zielinski o Koulibaly in difesa, per cui ha una struttura importante e ben collaudata finalizzata a competere a livelli altissimi sia in Italia che in Europa. Un altro punto di forza è sicuramente il nuovo tecnico Carlo Ancelotti, la cui enorme esperienza internazionale gli permette di mettere sempre in campo la miglior formazione possibile per mettere in difficoltà corazzate come Liverpool e Psg. Il Napoli è l’unica squadra italiana imbattuta in Champions League, e si tratta di una nota di merito per un gruppo destinato a recitare un ruolo da protagonista assoluto.Genoa-Napoli è da sempre una grande festa di sport “La sfida tra Genoa e Napoli è la storia di un fortissimo legame ormai ultratrentennale, quando il pari per 2-2 maturato al San Paolo permise ai grifoni di conquistare la permanenza in massima serie. Da brividi l’atmosfera che si vivrà già qualche ora prima del calcio d’inizio, in un connubio di colori che vedrà i tifosi di entrambe le squadre avviarsi insieme verso i tornelli dello stadio. Un’autentica lezione di sport al mondo, dove i supporters dalla gradinate sosterranno la propria squadra senza mai tifare contro. Ed è proprio questa la cosa più bella di un match assolutamente da gustare sotto molteplici punti di vista”.   


sabato 10 novembre 2018
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