A Roma il raid anti leghista per attaccare Salvini

“L’8 dicembre la Lega manifesta a Roma. Ma che davero? Roma resiste e non si fa prendere in giro!”. É con queste parole che la cittá eterna accoglie la manifestazione leghista prevista a Roma per sabato prossimo. Per le strade e i muri della capitale centinaia di manifesti sono apparsi improvissamente, opponendosi all’ingresso di Matteo Salvini a Piazza del Popolo. Un mix di ironia e sfrontatezza che – al grido di #Romanonfalastupida – fa eco allo slogan leghista “lui/lei non ci sará”, con cui la Lega aveva promosso la manifestazione romana dell’8 dicembre. Ad opporsi agli acerrimi nemici di Salvini – da Fabio Fazio a Roberto Saviano, da Asia Argento e Fabrizio Corona fino agli esponenti del pd e della sinistra – ci pensano adesso alcune delle personalitá piú autorevoli dell’Urbe.

Da Sora Lella ad Anna Magnani, fino a Giulio Cesare, Giordano Bruno e persino Giove, é cosí che alcuni personaggi cult della romanitá si ritrovano a custodire le porte della cittá eterna ed opporsi all’ingresso dei leghisti a Roma. Giulio Cesare saluta l’arrivo della Lega nella capitale esclamando: “é n’artra cortellata!”. Mentre Sora Lella paragona la manifestazione leghista ad una “carbonara co’ la panna!”. Giordano Bruno, celebre volto di Piazza Campo dei Fiori, adesso commenta: “la Lega a Roma? Stavolta me do foco da solo!”. E persino il rosso Romeo, ‘er mejo der Colosseo’, ha qualcosa da dire sul corteo di leghisti: “saranno quattro gatti!”.

La bella Anna Magnani saluta l’arrivo dei verdi a Roma con una grassa risata, mentre Tomas Milian – nei panni di Er Monnezza – esclama indignato: “e poi sarei io il monnezza?”. Anche Giove si schiera tra i testimonial della campagna anti-leghista della capitale. Lanciando fulmini e saette, il dio supremo della mitologia romana, esclama ironico: “la Lega a Roma? Che Dio ve furmini!”. Per concludere, anche il popolo romano di pennuti e volatili sembra adesso mobilitarsi contro l’ingresso dei leghisti in cittá. Alla domanda ‘la Lega a Roma?’, ecco che piccioni e gabbiani non hanno dubbi: “cacamoje in testa”. Ancora non é chiaro chi siano gli autori dei manifesti romani anti-salvini, ma in pochi giorni hanno scatenato il popolo del web. L’unica ‘firma’ é il simbolo della Lega sbarrato, e stampato in alto a sinistra di ogni cartellone.