Ancona, panico in una discoteca: 6 morti nella calca | Trovata una bomboletta di gas urticante nel locale – TGCOM

Si indaga su spray e sovraffollamento – L'indagine si sta muovendo su due fronti, con diverse ipotesi di reato, secondo quanto si apprende da ambienti giudiziari. Da un lato, si sta indagando su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino, dall'altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza del locale. I reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato lo spray (sembra sia una ragazza), quello di morte come conseguenza di altro reato o omicidio preterintenzionale, nel secondo filone, che riguarda i gestori della discoteca, quello di omicidio colposo.

Il pm: "Venduti 1.400 biglietti, capienza 870 persone" – Il procuratore capo della Repubblica di Ancona Moncia Garulli, dopo un sopralluogo alla discoteca, ha detto che "i biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone. Con lei c'erano il questore, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza e il procuratore minorile Giovanna Lebboroni. Secondo Matteo Salvini "in sala c'erano 469 posti e sono stati venduti 1.300 biglietti". E anche per il premier Conte "una sola sala su tre è stata utilizzata: capienza 469 persone e 1.400 biglietti venduti". 

Il questore: "Ancora nessun indagato" – Il questore di Ancona, Oreste Capocasa, ha chiarito che "al momento non ci sono indagati, si stanno ancora sentendo le persone. I ragazzi che erano dentro la discoteca sono molto provati e riuscire a capire bene cosa sia successo in questi momenti non è così semplice". E anche il rispetto delle norme di sicurezza "è in fase d'accertamento da parte dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia". Quel che è certo, ha ribadito, è che "dopo l'uso di spray al peperoncino, i giovani si sono precipitati verso le uscite di sicurezza e subito dopo averne varcata una, sulla destra, i due parapetti in ferro non hanno retto perché erano arrugginiti. C'è stata una caduta di alcuni giovani e gli altri sono finiti sopra".