ESCLUSIVO, Verde: "Voglio restare in Spagna, spero che il Valladolid mi riscatti"

VERDE VALLADOLID ROMA / Dieci presenze, quattro gol tra campionato e Coppa del Re, è lo score di Daniele Verde, attaccante classe ’96 che la Roma ha ceduto in prestito con diritto di riscatto al Valladolid la scorsa estate. Per saperne di più sull’esperienza della Liga, l’abbiamo intervistato in esclusiva nel giorno di Cagliari-Roma che per Verde rappresenta un ricordo particolare.

Che cosa rappresenta per un calciatore avere un presidente come Ronaldo che è stato uno dei giocatori più forti della storia del calcio?

“E’ tutto emozionante, un sogno avere Ronaldo come presidente, inoltre è molto presente, una cosa rara nel mondo del calcio”

Ti capita di parlare di calcio con lui? Ti ha raccontato il fallo subito da Iuliano nel ’98?

“No, è molto difficile che si parli con lui di calcio”

Sei entrato a gara in corso sia contro il Barcellona che contro il Real Madrid. Ci racconti l’emozione di affrontare Messi e di scendere in campo al Santiago Bernabeu?

“Quando ho visto Messi, sono rimasto immobile, ci avevo giocato solo alla playstation. Il Bernabeu è uno stadio spettacolare, è emozionante calpestare quel terreno di gioco”

Complessivamente che bilancio fai della tua esperienza in Spagna?

“E’ stupenda, spero che il Valladolid mi riscatti, vorrei rimanere in Spagna”

Cosa ti piace del calcio spagnolo, cosa ti affascina di più rispetto a quello italiano?

“Il calcio spagnolo non è molto differente da quello italiano, c’è una caratteristica che per un profilo calcistico come il mio rappresenta un vantaggio. C’è più attenzione alla tecnica che alla fisicità”

Se dovessi definire il tuo ruolo, quale sceglieresti? Qual è quello che ritieni più congeniale per le tue caratteristiche?

“Nasco esterno destro d’attacco nel 4-3-3 ma qui mi sto trovando bene nel ruolo di seconda punta, dove mi schiera Sergio, il nostro allenatore”

Dopo l’impatto avuto in Cagliari-Roma e in quello scorcio di stagione con Rudi Garcia, t’aspettavi di più dal tuo percorso?

“Ci sono stati alti e bassi, non so cosa sia andato storto. Fortunatamente mi sono ripreso ad Avellino con le otto reti realizzate in serie B nella stagione 2016-17”

Oggi c’è proprio Cagliari-Roma, che ricordo hai di quella giornata in cui hai realizzato due assist?

Un’emozione fantastica, l’immagine che conservo di più è il primo assist a Ljajic, fu la partita più bella di quella stagione. Era bellissimo giocare dal primo minuto in un’atmosfera trascinante”

Cosa significa per un ragazzo cresciuto nella Roma giocare con Francesco Totti?

“Un’emozione che non dimenticherò mai, Francesco mi ha dato tantissimo, è un vero capitano”

Eppure c’è stato un periodo difficile al primo anno di Primavera, hai raccontato che emergeva il pensiero di lasciare addirittura il calcio…

“Abbandonare proprio il calcio no, però avevo perso un po’ le speranze riguardo al mio sogno ma Bruno Conti mi ha dato un’altra chance e così ho dimostrato di poterci essere”

Bruno Conti ha creduto in te portandoti alla Roma, sei mai stato vicino da ragazzino al Napoli, la squadra della tua città?

“Il Napoli non mi ha mai contattato, potevo andare alla Juventus, non andai a fare un provino perchè c’era la neve, quella situazione mi spinse verso la Roma, forse mi ha portato verso la strada giusta”

Che rapporto hai con Napoli, la città in cui sei nato e cresciuto?

“La amo tanto, la porto nel cuore, giocare nel Napoli sarebbe stato un sogno che spero di poter realizzare un giorno ma bisogna riconoscere che seguono altre strade, il Napoli ha un organico ricco di stranieri”

Nel tuo percorso c’è anche un’esperienza al Frosinone, nella prima esperienza in serie A del club del presidente Stirpe. Stai seguendo il loro campionato, pensi che abbiano più chance di salvarsi rispetto alla prima avventura?

“Il Frosinone ha lavorato di più sul mercato stavolta, sono ancora in contatto con tanti ragazzi con cui ho vissuto quella stagione, li ho sempre sostenuti e auguro loro di salvarsi”

Stai seguendo la serie A? Pensi che la Juventus sia irraggiungibile per le altre? Che percezione si ha in Spagna del nostro campionato?

“La serie A in Spagna è seguita relativamente, sono molto legati al loro calcio. Cerco di vedere le partite, soprattutto quelle della Roma. Sinceramente credo che la Juve sia irraggiungibile, ma deve essere uno stimolo per tutte le altre migliorarsi sempre di più”

Quest’estate ci sarà l’Europeo Under 21, competizione in cui potresti essere tra i protagonisti. Che prospettive ha secondo te l’Italia in questa competizione?

“Lavoro per esserci all’Europeo Under 21, è uno dei miei principali obiettivi. Abbiamo un girone molto complicato, affrontiamo la Spagna favorita per la vittoria finale, ci terrei a fare bella figura contro gli spagnoli. Speriamo di fare bene e di vincere”