Il Papa saluta gli ammalati in piazza di Spagna e visita la sede del Messaggero – Il Messaggero

Il Papa saluta gli ammalati in piazza di Spagna e visita la sede del Messaggero

Terminata la tradizionale visita in piazza di Spagna per l'Immacolata, quest'anno, il Papa ha voluto includere nel programma una bella, bellissima sorpresa per il mondo dell'informazione. Francesco ha fatto una breve visita alla sede del Messaggero, a via del Tritone. E' dagli anni Cinquanta che l'8 dicembre l'omaggio mariano in piazza Mignanelli – a Roma – non solo segna l'inizio del periodo natalizio ma rafforza il legame tra la città laica e quella devota.

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Una tradizione avviata da Papa Roncalli nel 1954. Come tutti gli anni la solennità dell’Immacolata, festa liturgica molto cara ai romani, contempla sempre per il pontefice un programma piuttosto pieno e collaudato. Prima una sosta nella basilica di Santa Maria Maggiore, poi l'arrivo di Francesco a piazza di Spagna, davanti alla colonna della Madonna che Pio IX fece erigere dopo la proclamazione del dogma dell'Immacolata. Si tratta di un momento speciale dove si mescolano la devozione popolare e l'incontro istituzionale con le autorità civili.
 
Da sempre è un bagno di folla con la gente comune che si assiepa a grappoli dietro le transenne per salutare il Papa mentre passa in auto, nel tentativo di scattargli una foto, manifestandogli vicinanza e affetto. Il tradizionale omaggio alla Madonna si sviluppa in due momenti simbolici: l'abbraccio con gli ammalati accompagnati dall'Unitalsi e il saluto delle autorità civili – il sindaco, il prefetto a volte anche il presidente della Regione. Poi la deposizione di una corona di fiori da parte di due vigili urbani che su una scala mobile raggiungono la sommità della colonna, dove svetta la statua della Madonna. La corona di rose rosse resterà sospesa tra le mani della Vergine, ben visibile anche da lontano, mentre in quel momento inizia a salire al cielo la preghiera della folla recitata con il Papa che legge – come sempre – una breve riflessione al microfono. Quest’anno uno speciale legame unirà piazza di Spagna con la Terra Santa e il Santuario di Lourdes vista la presenza di un gruppo di malati e disabili in pellegrinaggio a Roma.

La vigilia dell'Immacolata stavolta è stata segnata dall'attesa. Diverse indiscrezioni, divenute certezza solo in mattinata, annunciavano una grande sorpresa. Oggi pomeriggio, finito il momento mariano, il Papa di ritorno in Vaticano, ha voluto includere un fuori programma del tutto eccezionale. Un momento storico, simbolico per l'intero mondo dell'informazione. Un passaggio al Messaggero, lo storico quotidiano della capitale che proprio quest'anno festeggia i 140 anni dalla fondazione (video).
 

«Vi auguro il meglio, 140 anni in più, sempre facendo questo lavoro di servizio», ha detto Papa Francesco rivolto a giornalisti e dipendenti del quotidiano romano. Bergoglio si è intrattenuto nella sede del quotidiano in via del Tritone una ventina di minuti salutando uno per uno tutti i circa 200 dipendenti. Ad accompagnarlo al piano di sopra, per la visita alla redazione Cronaca, il presidente del Messaggero, Francesco Gaetano Caltagirone, a cui il Papa ha detto: «Il Messaggero è l'unico giornale che leggo». Quindi, accompagnato dall'amministratore delegato, Azzurra Caltagirone, si è recato al piano inferiore, dove operano le maestranze e dove, gli ha spiegato l'ad del Messaggero «Ci sono le persone che fanno un lavoro importante anche se non si vede». «Grazie del vostro lavoro nascosto – ha detto loro il Papa -, vi auguro un buon Natale, pregate per me che ne ho bisogno». Al Papa è stata donata la lastra di rame con l'intervista da lui fatta il 29 giugno 2014, festività dei santi Pietro e Paolo, prima intervista al Messaggero, dove incoraggiava Roma a non perdere la fede e la speranza.

Un «momento storico per Roma e il Messaggero, grazie a Papa Francesco». Cosi il quotidiano ha commentato la «prima volta di un pontefice in una redazione». Papa Francesco ha incontrato i dipendenti del Messaggero nella sala grande della cronaca di Roma. «Grazie per il vostro lavoro – ha detto ai giornalisti – il lavoro dell'informazione viene da tutto quello che c'è dietro la carta stampata al mattino, un lavoro che non si vede ma c'è, col cartaceo non sarebbe stato possibile senza il vostro lavoro». Un tema, quello di un'informazione rigorosa, che aveva già toccato e che ribadisce con forza: «Vi auguro il meglio… E 140 anni in più di Messaggero. Ma sempre con spirito di servizio, spiegando le cose senza esagerazioni, sempre cercando la concretezza, quella è la virtù del giornalista: la ricerca del fatto. Non farsi trascinare dal "de relato" (il riferito, ndr), il "de relato" vi fa sbagliare. Il giornalista deve dirsi sempre: questo è il fatto e su questo fatto io penso questo, questo e questo. Grazie per vostro lavoro e vorrei benedirvi, benedicendo voi, i vostri amici e anche i vostri nemici».

La notizia della visita di Bergoglio al Messaggero circolava con insistenza da un paio di giorni ed era persino stata anticipata (come sempre) da Luis Badilla, direttore del Sismografo, il sito vicino al Vaticano al quale non sfugge mai nulla e anticipa la maggior parte delle sorprese d'Oltretevere. La sicurezza però è arrivata solo stamattina con il via libera contenuto nel programma ufficiale del pontefice. L'anno scorso il Papa fece una visita privata – a sorpresa – alla Basilica parrocchiale di Sant'Andrea delle Fratte per pregare di fronte all'effige della Madonna del Miracolo nell'anniversario dell'apparizione ad Alfonso Ratisbonne. Quest'anno ha scelto di passare salutare la redazione, i dirigenti e i lavoratori del Messaggero. Una tappa emblematica anche perchè si tratta del giornale di Roma che Papa Francesco legge ogni mattina.

Ultimo aggiornamento: 19:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA