La Sampdoria Primavera pareggia a Udine (1-1)

Udine. Diciassettesimo fatale per entrambe le squadre, perché è questo il minuto in cui il sig.Panettella di Bari concede (nel primo tempo) un rigore ai friulani (realizzato dal più brillante dei padroni di casa, Enrico Oviszach) ed un altro (nel secondo tempo) ai doriani (messo a segno dal talento di Podgorica, Ognjen Stijepović.

Lo spezzino David Sessarini (ex mister della Primavera dell’Entella) ha cercato di far suo il match e tirarsi fuori dalla zona play out, con questa formazione:

Udinese (4-4-2): Crespi; Ballarini, Ermacora, Filipiak, Mazzolo; Ilic (dal 58° Pecos Melo),Gkertsos (dal 58° Samotti), Battistella, Renzi (dal 46° Zanolla); Oviszach (dall’81°Compagnon), Kubala (dal 58° Petova).

A disposizione: Gasparini, Donadello, Snidarcig, Beak, Lirussi, Comisso.

L’esperto Pavan sa che da Udine bisogna tornare con almeno un punto in saccoccia (per non farsi scavalcare dai bianconeri) e ha optato per questo “undici”:

Sampdoria (4-3-1-2) Hutvagner; Doda, Veips, Sorensen, Campeol; Ejjaki, Peeters, Canovi (dall’87° Maggioni); Bahlouli; Stijepović, Cabral (dal 46° Yayi Mpie).

 A disposizione: Boschini, Giordano, Aquino, Perrone, Soomets, Nobrega, Casanova, Maglie, Ventura, Boutrif.

Parte bene la Sampdoria, con i due giocatori di maggior “spessore”, Stijepović e Bahlouli, che nel primo quarto d’ora impegnano severamente la difesa friulana ed il portiere Crespi in particolare (al 3°,  7° e 13°), ma al  17° il direttore di gara punisce col penalty un intervento di Canovi su Oviszach e Hutvagner riesce solo a sfiorare l’esecuzione dello stesso numero 10 friulano.

Il giovane portiere ungherese impedisce comunque il raddoppio al 20° (a Renzi), mentre ex Lione Bahlouli cerca (al 30°) un’altra magia su punizione (come contro l’Empoli), ma questa volta la conclusione sorvola la traversa.

Al 34° il portoghese Gonçalo Cabral mette a lato una palla concessagli da un errato disimpegno della difesa bianconera, rischiando la punizione del “goal sbagliato, goal subito”, nella successiva azione del solito Oviszach, che ci riprova anche al 43°, dopo che Stijepović (al 37°) aveva dato dimostrazione del suo talento, sfiorando il palo, a seguito di un prezioso controllo in area.

Ed ecco arrivare il 17° del secondo tempo, quando tocca al montenegrino conquistarsi e realizzare il rigore concesso dall’arbitro ai blucerchiati… Insomma come dicevamo all’inizio, una sfida nella sfida, quella fra Ognjen Stijepović ed Enrico Oviszach.

Il giovanissimo “dieci” bianconero (nato a Udine il 26/3/2001) ad un quarto d’ora dal termine, tuttavia deve arrendersi ai crampi e così l’ultima occasione di vincere il match è della Samp, ma (al 98°) il tiro del belga Jaime Yayi Mpie (entrato ad inizio ripresa al posto di Cabral) trova l’attenta risposta di Crespi.

Finisce 1-1, un buon punto (undici su undici partite), che permette al Doria di stazionare due punti sopra la zona play out.