Manuel Agnelli lascia X Factor: cosa si sono dati lui e il talent in questi anni? – Il Secolo XIX

La decisione 07 dicembre 2018

Roberto Pavanello

Roma – L’annuncio è arrivato ieri sera, a sorpresa ma nemmeno poi tanto, durante la puntata di Strfactor. L’esperienza a X Factor di Manuel Agnelli si chiude qui. «Devo riconoscere anche la fine del mio percorso e la finale al Forum sarà la mia ultima data ad X Factor
– ha annunciato alle telecamere -. Credo che sia arrivata la chiusura di un ciclo. Sarà un Forum sicuramente triste, per me. Sicuramente perché non ci sono due delle mie concorrenti, ma questo succede un po’ a tutti, ma l’altra cosa che voglio dire è che tutto ha una fine».

Si diceva a sorpresa perché è insolito che uno dei giudici annunci il suo addio al programma in diretta, mentre il nemmeno poi tanto è dettato dal fatto che già la scorsa estate si era detto e scritto che l’avventura di Agnelli al tavolo dei giudici era giunta al termine. Poi non era successo e tutti gli estimatori del leader degli Afterhours che guardano il talent erano stati ben contenti di rivederlo sugli schermi di Sky. Il prossimo anno non accadrà più. E allora meglio che sia stato detto chiaro e tondo, piuttosto che ridare spazio al teatrino del «ci sarà ancora?». Teatrino che già ha alzato il sipario sul possibile (probabile?) addio di Fedez.

Va da sè che dovesse perdere due colonne così, per X Factor 13 non sarà facile trovare sostituti adatti. Potrebbe, al contempo essere un nuovo rilancio per la creatura di Simon Cowell, che pure gode di ottima salute, almeno a leggere i numeri diffusi da Sky: la puntata di ieri ha infatti fatto registrare il record di ascolti stagionale ed è stata la semifinale più vista di sempre su Sky. Sommando Sky Uno e il + 1, si è sintonizzata una media una media di 1.342.659 spettatori (+18% rispetto alla scorso anno), con 2.404.767 spettatori unici.

Quindi, dopo tre anni, è giunto il tempo di fare un piccolo bilancio: cosa ha portato Agnelli al talenti di Sky-Fremantle e cosa ne ha ricevuto in cambio? Iniziamo con il rispondere alla seconda domanda, il buon Manuel ha ottenuto, ovviamente, una visibilità ma avuta prima di allora. Sia ben chiaro, i fan agli Afterhours non sono mai mancati, ma grazie alla sua partecipazione a XF anche chi non aveva mai avuto il piacere di ascoltare una canzone della band milanese ha scoperto il personaggio Agnelli. E magari si è incuriosito ed avvicinato alla sua musica. Non è un caso, in questo senso, che per il suo nuovo progetto nei teatri al fianco di Rodrigo D’Erasmo, annunciato pochi giorni fa, sia partita una vera caccia al biglietto che ha sorpreso gli stessi organizzatori della Vertigo. Sempre nella lista dei +, Agnelli può mettere anche la possibilità di avere avuto un suo programma su Rai 3, che, seppure non premiato dagli ascolti, è stato comunque un bell’esperimento.

Alle critiche aspre che si erano accese al momento dell’annuncio della sua partecipazione a X Factor 10 si era alzato un coro di critiche, anche aspre, al quale aveva risposto a muso duro e poi pubblicando, nel giugno 2016, un disco come Folfiri o Folfox: «Questo è il mio modo di rispondere a chi mi critica, vedremo cosa diranno adesso», era stata la sua posizione. Ne erano seguiti applausi e sold out nei live su e giù per l’Italia. La sfida era stata vinta, così come è stata vinta quella di avere guidato lungo un azzeccato percorso la proposta più interessante emersa negli ultimi anni da X Factor: quella dei Maneskin, vincitori senza avere vinto.

E quindi cosa ha portato Agnelli a X Factor? Ha portato la storia e la credibilità della musica indipendente italiana, ha mostrato che ci si può sedere a quel tavolo restando sé stessi, tra pregi e difetti. Scendendo a patti con il medium tv senza per forza farsi ingurgitare. Agnelli ha fatto l’Agnelli e il programma ne ha giovato. E se lui ha spiegato che grazie al talent ha imparato ad essere meno rigido, imparando ad aprire lo sguardo anche su generi ai quali prima non si sarebbe mai nemmeno avvicinato, il talent ha guadagnato grazie a lui un’attenzione che diversamente non avrebbe mai ottenuto. Più posato e riflessivo di quanto ci si potesse aspettare (sono stati davvero pochi gli scontri con gli altri giudici degni di nota), ha evidenziato anche una certa propensione alla battuta del tutto inaspettata. Sulla competenza musicale, be’, lì probabilmente nessuno aveva da dire prima e nessuno può averne adesso.

Insomma, dopo tre edizioni, Manuel Agnelli si porta a casa una promozione piena, sulla sua pagella sono molte più le luci che le ombre. Ha sempre detto che avrebbe voluto portare la musica più al centro del programma televisivo. Secondo noi ce l’ha fatta e dal prossimo anno ci mancherà vedere quei lunghi capelli neri al tavolo dei giudici. Ci toccherà andarlo a vedere suonare e cantare a teatro. E no, non sarà un sacrificio.

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