Napoli, goleada al Frosinone per restare in corsa scudetto

Botta e risposta. Alla vittoria pomeridiana del Liverpool in Premier League ha risposto con l’identico punteggio (4-0) anche il Napoli, superando in scioltezza al San Paolo il Frosinone. Ma per gli azzurri, sempre a -8 in classifica dalla Juventus e adesso a +6 sull’Inter, non è stata solamente una prova generale per la Champions.

Al di là delle reti di Zielinski, dell’ottimo Ounas e della doppietta nel finale di Milik, infatti, Ancelotti si è goduto i rientri dopo i rispettivi infortuni di Meret, Ghoulam e Younes: tre preziose armi in più.     

C’era il pericolo quasi fisiologico di un calo di concentrazione, per il Napoli: sceso in campo all’indomani dell’ennesima vittoria della Juventus e con la testa giocoforza già ad Anfield Road, teatro della sfida decisiva di martedì sera in Champions League contro il Liverpool. Pure Ancelotti ha dato la sensazione di mettere un po’ da parte il campionato e ha cambiato addirittura sette titolari rispetto alla partita precedente con l’Atalanta, permettendosi il lusso di gettare per la prima volta nella mischia in questa stagione Meret e Ghoulam: reduci entrambi da un periodo molto lungo di assenza per i rispettivi infortuni. Dal turn over sono stati esentati solo Koulibaly, Allan, Hamsik e Insigne, a cui Re Carlo ha chiesto di fare gli straordinari dopo il flop di due settimane fa contro il Chievo, che era arrivato in una situazione pressoché analoga al San Paolo. Con il Frosinone invece gli azzurri sono partiti con più decisione e hanno sbloccato il risultato al primo assalto, con un forte diagonale in mischia (7’) del polacco Zielinski.

    La sfida si è dunque incanalata nel modo ideale per il Napoli, che ha continuato per un po’ a attaccare al piccolo trotto e si è preoccupato soprattutto di non correre rischi, con Hamsik e compagni che hanno addirittura tirato il piede indietro nei contrasti. Gli occhi dei 35 mila tifosi del San Paolo, così, si sono potuti serenamente concentrare su Meret (reattivo su un pallonetto di Maiello) e su Ghoulam, che si è mosso abbastanza bene e ha anche sfiorato il raddoppio direttamente dalla bandierina: costringendo a un difficile intervento Sportiello. Ma il portiere del Frosinone non ha potuto far nulla più tardi sul missile dalla distanza di Ounas (40’), apparso fin dall’inizio tra i migliori dei suoi insieme ai soliti Allan e Koulibaly. Dignitosa pure la prova del giovane Luperto, utilizzato al centro della difesa al posto di Albiol e bravo a sfruttare la sua occasione.

   All’intervallo il Napoli è dunque arrivato con il doppio vantaggio in tasca e in totale controllo, complice la rassegnazione a tratti palpabile degli avversari. Gli azzurri non si sono invece fermati e in avvio di ripresa per poco non è arrivato il tris del rientrante (e ritrovato) Ghoulam, che ha mancato il bersaglio sotto misura su un assist del solito Ounas. L’attaccante franco algerino ha continuato a crescere con il passare dei minuti e ha mandato in porta poco dopo il quarto d’ora (19’) pure Insigne, il cui destro quasi a colpo sicuro è stato respinto con i piedi da Sportiello. Ma il portiere del Frosinone si è dovuto arrendere lo stesso sul successivo assalto di Milik, che ha sfruttato un calcio d’angolo di Ghoulam e ha segnato (23’) il primo gol di testa stagione della squadra di Ancelotti. Senza storia il finale, con l’unica curiosità dell’atteso debutto in serie A del tedesco Younes, un’altra arma in più di cui poi potrà ora disporre Ancelotti. La firma sul poker l’ha messa però ancora Milik, sfruttando bene il secondo assist di Ghoulam (in campo al rientro per tutti i 90’). Il count down verso Liverpool è iniziato al meglio.  

© Riproduzione riservata