6 vittime e 12 feriti di cui 7 in pericolo di vita il tragico bilancio di un concerto in una discoteca nelle Marche

“Non ci sono parole per descrivere una tragedia così grande. Tutta la comunità di Corinaldo si stringe al dolore delle famiglie che questa notte hanno perso un proprio caro. Stiamo seguendo con apprensione gli sviluppi medici dei tanti giovani rimasti feriti e siamo costantemente in contatto con le forze dell’ordine per tutti gli aggiornamenti sulle indagini in corso.”

Questo è quanto ha dichiarato Matteo Principi, sindaco di Corinaldo – Comune marchigiano tra Pesaro ed Ancona ad una decina di km. ad ovest di Senigallia – dopo la morte, avvenuta la scorsa notte, di sei persone che stavano assistendo ad un concerto.

All’interno della discoteca La Lanterna Azzurra si stava esibendo il “trapper” Gionata Boschetti, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Sfera Ebbasta. La sala era gremita di persone – pare accertato più di quante ne dovesse contenere – la maggior parte molto giovani. Ad un certo punto, secondo alcune testimonianze, una persona con il cappuccio tirato su a coprire la testa, avrebbe iniziato a spruzzare dello spray urticante. Panico e fuggi fuggi generale.

A causa della calca e, soprattutto, del cedimento di un parapetto all’uscita della discoteca, le conseguenze del folle gesto sono state drammatiche: deceduti 5 ragazzini ed una mamma, 12 persone ferite gravemente, di cui 7 in pericolo di vita, oltre a numerosi ricoveri per ferite di lieve entità.

Ad aggravare la tragedia, l’età delle 5 vittime, tra i 14 e i 16 anni ed il fatto che la donna, anch’essa molto giovane con i suoi 39 anni, era madre di 4 figli.

Il Comune di Corinaldo, oltre al lutto cittadino per i prossimi due giorni, ha istituito un numero di emergenza per qualsiasi tipo di richiesta e informazione: 368 747 16 97.

Anche i rappresentanti delle istituzioni hanno espresso il loro rammarico per l’accaduto. Di seguito, la dichiarazione rilasciata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:

“È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze. I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago. La sicurezza deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così”.

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